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Ginostra – Tragedia sul lavoro: Il dolore delle comunità e le note amare delle associazioni




Tragedia sul lavoro a Ginostra: operaio 37enne muore schiacciato dall’escavatore

Profondo cordoglio e interrogativi sulla sicurezza nei cantieri avvolgono la piccola frazione di Ginostra, sull’isola di Stromboli, dopo la morte di Carmelo Parisi, l’operaio di 37 anni rimasto schiacciato dall’escavatore cingolato che stava manovrando. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre, durante i lavori di messa in sicurezza idrogeologica seguiti all’alluvione che ha colpito l’isola nell’ottobre 2024.

Carmelo Parisi, originario di Cerda (nel Palermitano) ma residente a Barcellona Pozzo di Gotto, era sposato e padre di due figli piccoli, di 7 e 10 anni. Impiegato in una ditta impegnata negli interventi sui torrenti esondati, stava percorrendo con il mezzo la tortuosa scalinata a tornanti che collega l’abitato allo scalo di Pertuso e al pontile della Protezione Civile. Per cause ancora in corso di accertamento, l’escavatore si è ribaltato improvvisamente, precipitando da uno dei tornanti e travolgendo l’operaio. Un collega presente sul posto ha riportato solo contusioni lievi.

Inutili i soccorsi immediati: gli ormeggiatori del porto e il medico della guardia medica locale hanno tentato di rianimarlo, ma Parisi è deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. L’area dell’incidente e il mezzo meccanico sono stati posti sotto sequestro dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre i carabinieri della Compagnia di Milazzo stanno ricostruendo la dinamica, ascoltando testimoni e il collega sopravvissuto.

Il dolore delle comunità e le note amare delle associazioni
La tragedia ha sconvolto non solo Ginostra – dove, secondo residenti storici, si tratta della prima morte sul lavoro mai registrata – ma anche le comunità di Cerda e delle Eolie. “La nostra comunità piange Carmelo Parisi, un ragazzo perbene che ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Conoscevo Carmelo, un gran lavoratore laborioso, e ne apprezzavo le qualità umane.

La sua scomparsa ci lascia sgomenti”, ha dichiarato il sindaco di Cerda, Salvo Geraci, esprimendo cordoglio a nome dell’intera amministrazione. “Una morte bianca ha sempre qualcosa per cui ci fa sentire tutti responsabili. Sulle misure di sicurezza nel lavoro l’attenzione deve essere sempre alta. Non si può accettare che in un paese civile si muoia così”.

Amare le reazioni anche dalle associazioni sindacali. Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Tirrenica, ha parlato di “ennesima vita spezzata in un cantiere edile, una tragedia inaccettabile che non è solo dolore, ma un monito per istituzioni e società. La vicinanza alla famiglia non basta più: serve un’assunzione di responsabilità immediata e drastica”.

Parole di commozione anche dalla Pro Loco di Stromboli: “Siamo profondamente scossi e con il cuore spezzato per la tragica scomparsa del giovane lavoratore che ha perso la vita mentre lavorava per la sicurezza di tutti noi”.

L’incidente riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro in zone impervie come Ginostra, accessibile solo via mare e con percorsi ripidi e stretti che rendono rischiosa la movimentazione di mezzi pesanti. Parisi stava contribuendo a rendere più sicuro il territorio dopo i disastri dell’alluvione, ma ha pagato con la vita un compito essenziale per la comunità. Le indagini dovranno chiarire se vi siano state carenze nelle misure di prevenzione o fattori legati al terreno scosceso.

La salma di Carmelo Parisi resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti. Nel frattempo, il lutto unisce in un abbraccio alla famiglia colpita da un dolore immenso.




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FONDAZIONE VERONESI

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