Scossa di magnitudo 5.0 registrata alle 12.19 del 23 ottobre. Attivati i controlli sul territorio, evacuazioni precauzionali in alcune scuole e monitoraggio nelle province di Palermo e Messina.
Un terremoto di magnitudo 5.0, registrato alle 12.19 di oggi, 23 ottobre, nel Tirreno meridionale, ha fatto scattare le procedure di allerta della Protezione civile in Sicilia. Secondo le informazioni diffuse dal Dipartimento regionale della Protezione civile (DRPC), il sisma, caratterizzato da un ipocentro indicato a circa cinque chilometri di profondità, si inserisce in una sequenza sismica in corso.
A seguito dell’evento, il sistema di allertamento nazionale per i maremoti (SiAM) ha diramato un’allerta di livello arancione, classificata come Advisory, per le zone costiere esposte al rischio.
Il dirigente generale del DRPC, Salvo Cocina, ha disposto l’immediato stato di allerta e la pronta operatività dei Comuni interessati e delle strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza. Cocina è in contatto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con i prefetti di Palermo e Messina, per il coordinamento delle attività e la convocazione dei rispettivi Centri di coordinamento dei soccorsi (CCS).
Verifiche, scuole e assistenza alla popolazione
Le organizzazioni di volontariato della Protezione civile sono state attivate per l’assistenza alla popolazione e il presidio delle aree considerate più esposte. Tra le misure previste figurano sopralluoghi urgenti negli edifici pubblici, controlli sulle infrastrutture essenziali e verifiche nelle zone interessate dal rischio maremoto.
In diversi Comuni è stato inoltre disposto lo sgombero precauzionale delle scuole, con il supporto dei volontari. Parallelamente, proseguono il monitoraggio del territorio, la ricognizione di eventuali danni e la diffusione delle indicazioni di autoprotezione per la popolazione.
Le attività di raccolta delle informazioni sono coordinate dalla Sala operativa regionale (SORIS) e dai servizi provinciali del DRPC, sulla base delle ricognizioni effettuate con i Comuni.
Le località interessate nelle province di Palermo e Messina
Nell’elenco provvisorio trasmesso dalla Sala operativa regionale figurano numerosi centri della provincia di Palermo: Palermo, Bagheria, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caltavuturo, Carini, Campofelice di Roccella, Cefalù, Corleone, Ficarazzi, Geraci Siculo, Gratteri, Montelepre, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Pollina e Trabia.
Per la provincia di Messina sono indicate Galati Mamertino, Leni, Lipari – con riferimento all’isola di Filicudi –, Patti, Sant’Angelo di Brolo e Saponara.
L’elenco deriva dalla ricognizione telefonica della Sala operativa e fotografa la situazione riportata nella comunicazione del DRPC al momento della rilevazione.
L’attenzione resta alta
Le strutture regionali e locali proseguono le attività di controllo e coordinamento, in attesa di ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della situazione. Per le comunità costiere eoliane, comprese quelle di Lipari e Filicudi, resta fondamentale attenersi alle disposizioni delle autorità e alle comunicazioni ufficiali.
In presenza di un’allerta maremoto, è importante non avvicinarsi alle spiagge o alle aree portuali per osservare il mare e seguire le indicazioni della Protezione civile. Per informazioni operative aggiornate occorre fare riferimento ai canali ufficiali del Dipartimento regionale della Protezione civile e delle autorità locali.
Nota redazionale: il testo rielabora la comunicazione fornita dalla Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile. L’effettiva evoluzione dell’allerta, le eventuali variazioni del livello di rischio e le misure disposte nei singoli Comuni devono essere confermate attraverso gli aggiornamenti ufficiali.





