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Taormina, allarme sicurezza nella movida: De Luca chiede un incontro urgente a Meloni

TAORMINA (MESSINA) – La sicurezza nelle aree della movida torna al centro del dibattito politico.

Il sindaco di Taormina e deputato regionale, Cateno De Luca, ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo un incontro urgente per affrontare quella che definisce “una sfida quotidiana” per cittadini, turisti e operatori economici.

L’episodio che ha fatto scattare l’allarme

A spingere De Luca a scrivere al governo è stato un episodio avvenuto nei pressi di un locale notturno: dopo una lite, un’auto si è lanciata contro un gruppo di giovani.
Si è rischiata la strage”, afferma il sindaco, sottolineando come solo una coincidenza abbia evitato conseguenze ben più gravi. Alcuni ragazzi sono rimasti feriti, ma il timore è che episodi simili possano ripetersi.

“Non possiamo considerarlo un caso isolato”

De Luca evidenzia che il sistema di sicurezza attuale “non è più sufficiente” a gestire fenomeni che si sviluppano anche al di fuori dei locali.
Secondo il sindaco, i Comuni e le polizie locali non possono essere lasciati soli: servono strumenti, personale e competenze che rientrano nelle responsabilità dello Stato.

Le proposte: più vigilanza anche fuori dai locali

Nella lettera, De Luca suggerisce di estendere gli obblighi di vigilanza a carico dei gestori anche nelle aree esterne ai locali, dove spesso si verificano gli episodi più critici.
L’obiettivo è creare un modello di prevenzione più efficace, coinvolgendo anche l’ANCI per un confronto nazionale.

“Non si può attendere il morto”

Il sindaco usa parole dure:
Da padre, prima ancora che da sindaco, sento il dovere di dire che non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire”.
Rivendica il diritto dei giovani a divertirsi in sicurezza e quello delle famiglie a sapere che i propri figli non rischiano di trovarsi coinvolti in episodi di violenza.

La richiesta al governo

De Luca conclude chiedendo un incontro con l’esecutivo per definire un piano condiviso di tutela della sicurezza pubblica, assicurando la propria disponibilità a collaborare insieme agli altri sindaci italiani.

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FONDAZIONE VERONESI