LIPARI – Le Isole Eolie si preparano a svolgere un ruolo da protagoniste nel panorama europeo della sostenibilità ambientale.
Martedì 29 settembre 2026, presso l’Hotel Filadelfia di Lipari, si terrà l’incontro con gli stakeholder locali dedicato al progetto ReBoat (Circular Systemic Solution for Sustainable Tourism in European Islands), iniziativa finanziata dall’Unione Europea che punta a trasformare le isole in modelli avanzati di economia circolare applicata al turismo sostenibile.
L’evento, promosso dall’associazione Eolian Re Generation, sarà l’occasione per presentare agli operatori economici, alle istituzioni e alle associazioni del territorio le modalità operative del progetto e le opportunità che esso potrà generare per l’arcipelago eoliano.
Le Eolie isole pilota italiane del progetto europeo
Le Eolie sono state individuate come uno dei territori pilota del programma insieme alle Isole Ionie greche e ad altre realtà insulari europee. Il progetto è coordinato dal Politecnico di Milano, con il coinvolgimento di un partenariato internazionale composto da università, centri di ricerca, imprese e organizzazioni provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea.
Alla guida scientifica dell’iniziativa vi è il professor Marcello Colledani, mentre l’obiettivo principale consiste nello sviluppare nuove strategie per affrontare uno dei problemi più rilevanti delle destinazioni insulari: l’aumento della produzione di rifiuti durante i mesi di maggiore afflusso turistico.
Una “fabbrica galleggiante” per trasformare i rifiuti in risorse
L’elemento più innovativo del progetto è rappresentato dalla realizzazione di un impianto mobile installato su una barca, concepito per la raccolta, la selezione, il riciclo e la trasformazione di materiali di scarto, in particolare plastica e tessili. I rifiuti prodotti localmente potranno così essere convertiti in nuovi oggetti e prodotti destinati a cittadini, turisti, artigiani e imprese locali.
Secondo quanto illustrato dai promotori del progetto, il sistema è stato pensato per essere flessibile e trasferibile, in grado di intervenire proprio nelle aree insulari dove i picchi turistici generano maggiori pressioni ambientali.
L’approccio non si limiterà alla semplice gestione dei rifiuti. ReBoat intende infatti coinvolgere attivamente la comunità attraverso percorsi di co-creazione, laboratori, attività educative e iniziative rivolte a residenti e visitatori, favorendo la nascita di una nuova cultura della sostenibilità.
Turismo sostenibile e partecipazione della comunità
Uno degli aspetti più innovativi del programma riguarda il legame tra economia circolare e sviluppo turistico. ReBoat prevede infatti la creazione di nuove esperienze e pacchetti turistici orientati alla sostenibilità, capaci di valorizzare il patrimonio ambientale delle isole e al tempo stesso sensibilizzare i visitatori verso comportamenti più responsabili.
Artisti, designer, studenti, artigiani e cittadini saranno coinvolti nella progettazione di nuovi oggetti e spazi realizzati a partire da materiali recuperati, trasformando il concetto di rifiuto in una risorsa economica e culturale per il territorio.
Un progetto europeo da quasi 6 milioni di euro
ReBoat rientra nel programma europeo Horizon Europe e dispone di un investimento complessivo di oltre 5,9 milioni di euro, con un contributo dell’Unione Europea superiore a 4,9 milioni di euro. Il progetto è stato avviato il 1° gennaio 2025 e proseguirà fino al 30 giugno 2028.
L’iniziativa mira a lasciare un’eredità concreta nei territori coinvolti attraverso modelli replicabili di economia circolare, strumenti digitali per la partecipazione della comunità, nuovi prodotti riciclati e un sistema di gestione sostenibile applicabile anche ad altre isole europee.
Appuntamento a Lipari
L’incontro del 29 settembre rappresenta dunque un passaggio importante per il coinvolgimento diretto delle comunità eoliane. Operatori turistici, attività commerciali, associazioni e rappresentanti istituzionali sono invitati a partecipare per conoscere nel dettaglio le fasi operative del progetto e contribuire alla costruzione di un modello innovativo che potrebbe fare delle Eolie un punto di riferimento internazionale per la sostenibilità nelle piccole isole.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare l’associazione Eolian Re Generation all’indirizzo eolianregeneration@gmail.com oppure il team del Politecnico di Milano attraverso i referenti del progetto.






