STROMBOLI – Un addio carico di emozione, ma dettato dall’amore e dal desiderio di assicurargli un futuro migliore.
Oggi Pongo, il capretto diventato simbolo di solidarietà e affetto sull’isola di Stromboli, ha lasciato la casa di Giacomino e Tiziana Utano per intraprendere un lungo viaggio verso Bari, dove sarà sottoposto a nuovi interventi chirurgici alle zampe anteriori e accolto da chi si prenderà cura di lui.
La sua storia aveva commosso l’intera comunità e, grazie alla diffusione sui social e sul web, è arrivata fino a una donna che ha deciso di intervenire concretamente, organizzando e sostenendo il trasporto, le cure e tutte le spese necessarie.
Pongo era stato soccorso mesi fa da Giacomino Utano sulla spiaggia di Scari, in gravi condizioni a causa delle lesioni riportate alle zampe anteriori. Da quel momento è diventato parte integrante della famiglia, che lo ha accudito con dedizione, accompagnandolo nelle visite veterinarie e nel primo intervento chirurgico. Nonostante le cure ricevute, però, il recupero non è stato sufficiente e si è resa necessaria una nuova soluzione capace di garantirgli assistenza specialistica e spazi adeguati alla sua crescita.
Lasciarlo partire non è stato semplice. Per Giacomino e Tiziana, Pongo non era più soltanto un animale salvato, ma un componente della famiglia. Tuttavia, proprio l’affetto profondo maturato in questi mesi li ha spinti a scegliere ciò che è meglio per lui.
Determinante è stato anche il contributo del veterinario di Stromboli, Pino Leonardo, che attraverso i suoi contatti ha favorito l’incontro con la benefattrice. Da Stromboli a Milazzo e poi verso Bari, il viaggio di Pongo rappresenta oggi una nuova possibilità di vita.
A settembre il Comune di Lipari aveva riconosciuto ufficialmente questo legame, affidando temporaneamente il capretto alla famiglia Utano e classificandolo come animale d’affezione, escludendolo dalla produzione alimentare.
Tra la foto che lo ritrae sereno accanto alla sua famiglia adottiva e quella che lo mostra sul mezzo diretto verso la terraferma c’è tutta la storia di questi mesi: il salvataggio, le cure, l’affetto e il difficile momento del distacco. Ma soprattutto c’è la speranza che Pongo possa finalmente correre libero e vivere la vita che merita.






