Svolta decisiva nell’inchiesta che negli ultimi mesi ha coinvolto la compagnia di navigazione Liberty Lines.
Il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro totale delle azioni e dell’intero compendio aziendale, beni che erano stati congelati con un sequestro preventivo dal valore stimato di 184 milioni di euro.
La decisione arriva a pochi giorni dall’annullamento delle misure cautelari personali – tra cui il divieto di dimora a Trapani e Milazzo – nei confronti dei dirigenti indagati, completando così il ribaltamento del quadro cautelare inizialmente delineato dal Gip di Trapani .
Il dissequestro non segna la chiusura dell’inchiesta. La Procura di Trapani continua infatti a lavorare sulle contestazioni relative a:
- presunte avarie non segnalate,
- frode nell’esecuzione di un servizio pubblico,
- truffa ai danni dello Stato,
- ipotesi di corruzione.
Decine di dirigenti, comandanti e tecnici risultano tuttora iscritti nel registro degli indagati. Il Tribunale, tuttavia, ha ritenuto insussistenti i presupposti cautelari che avevano giustificato il sequestro, restituendo l’azienda ai suoi titolari.
L’inchiesta aveva generato forte preoccupazione per le possibili ricadute su un servizio essenziale: i collegamenti marittimi con le isole minori siciliane.
Con la revoca del sequestro, il procedimento entra ora in una fase diversa, concentrata sull’accertamento dei fatti contestati.
La posizione di Liberty Lines: “Mai compromessa la sicurezza”
In un comunicato diffuso dopo la decisione del Riesame, Liberty Lines ha dichiarato di aver riacquisito piena autonomia organizzativa e ha ribadito l’impegno a garantire un servizio regolare, sicuro e di qualità.
La società sostiene che:
- le presunte irregolarità avrebbero riguardato solo lo 0,22% delle corse effettuate nel 2021 e 2022,
- alcune anomalie contestate sarebbero riconducibili a semplici avarie tecniche, prontamente risolte,
- mai sarebbe stata compromessa la sicurezza di passeggeri ed equipaggi.
Una versione che contrasta con quanto emerge dagli atti dell’indagine, dove si parla di avarie non segnalate e potenziali rischi per la navigazione.
[tp24.it]









