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Il comune di Lipari valorizza cinque beni confiscati alla criminalità: via ai progetti per inclusione sociale, lavoro e legalità

Il Comune di Lipari punta a trasformare cinque immobili confiscati alla criminalità organizzata, e di sei acquisiti, in un’opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale per il territorio.

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo, ha infatti approvato la delibera n. 90 del 24 luglio 2026 con cui vengono individuate le linee guida per il riutilizzo di cinque appartamenti situati a Vulcano, in un complesso residenziale, già acquisiti al patrimonio indisponibile dell’Ente. 

L’iniziativa rientra nell’ambito delle disposizioni previste dal Codice Antimafia, che consente agli enti locali di destinare i beni confiscati alla criminalità organizzata a finalità istituzionali e sociali. Il Comune di Lipari è assegnatario complessivamente di dieci unità immobiliari a Vulcanello, ma la nuova delibera riguarda una prima fase di valorizzazione che interesserà cinque appartamenti identificati catastalmente al foglio 2, particella 243, subalterni da 1 a 5.  

Secondo quanto stabilito dall’Amministrazione comunale, i beni saranno destinati a progetti capaci di coniugare inclusione sociale, crescita sostenibile, sviluppo di opportunità economiche e occupazionali, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. 

L’obiettivo è quello di trasformare immobili un tempo riconducibili alla criminalità in strumenti concreti di sviluppo per la comunità. Nella delibera si evidenzia la volontà di favorire attività di interesse generale e senza scopo di lucro, con particolare attenzione all’imprenditorialità sociale e al turismo solidale e sostenibile. I progetti dovranno generare benefici tangibili sul tessuto socio-economico locale, attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, l’incremento dell’occupazione giovanile, l’integrazione di gruppi fragili e la diffusione dei valori della legalità.

Per individuare le migliori proposte, il Comune pubblicherà un apposito avviso rivolto ai soggetti previsti dall’articolo 48 del Codice Antimafia: associazioni, cooperative sociali, enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato e altri organismi senza fini di lucro. Una commissione appositamente nominata valuterà i progetti presentati e assegnerà gli immobili in concessione gratuita per dieci anni, con possibilità di rinnovo una sola volta. Gli eventuali lavori di manutenzione e ristrutturazione saranno a carico dei concessionari. 

L’Amministrazione ha inoltre precisato che i progetti dovranno indicare con chiarezza le risorse economiche disponibili e le eventuali fonti di finanziamento, mentre è stato previsto un punteggio minimo per l’inserimento in graduatoria. Qualora non dovessero emergere proposte ritenute idonee, il Comune si riserva la possibilità di destinare gli immobili ad altre finalità sociali o istituzionali oppure di pubblicare un nuovo bando. 

La decisione rappresenta un passaggio significativo nella politica di valorizzazione dei beni confiscati nel territorio eoliano. Da simboli della presenza criminale, gli immobili di Vulcano potranno così diventare luoghi di inclusione, lavoro e crescita collettiva, contribuendo a rafforzare il messaggio che la legalità può tradursi in sviluppo concreto e opportunità per l’intera comunità.

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