| ULTIM’ORA |
“No al rincaro dei traghetti”: i sindaci delle isole siciliane uniti contro gli aumenti. Pronti alla protesta
Da Salina a Lampedusa, da Lipari a Ustica: otto primi cittadini firmano il comunicato e chiedono un incontro urgente con la Regione.
È una voce sola, firmata da otto sindaci. Le isole minori della Sicilia si compattano contro l’annunciato aumento del costo dei biglietti per i collegamenti marittimi e lanciano un avvertimento chiaro alla Regione: senza risposte concrete e immediate, sono pronti alla protesta unitaria.
Il comunicato stampa, datato 11 maggio 2026, porta le firme di Domenico Arabia (Santa Marina Salina), Fabrizio D’Ancona (Pantelleria), Giuseppe Pagoto (Favignana – Isole Egadi), Riccardo Gullo (Lipari), Filippo Mannino (Lampedusa e Linosa), Salvatore Militello (Ustica), Ireneo Giardinello (Leni) e Silvia Muscolino, Commissario di Malfa.
Un rincaro che colpisce tutti
I sindaci definiscono l’aumento “enorme e sconsiderato”. Non è una questione di comfort: il trasporto via mare per chi vive su un’isola è l’unico modo per raggiungere la terraferma. Ogni rialzo tariffario si abbatte direttamente su studenti che raggiungono le università, lavoratori pendolari, pazienti che devono accedere alle cure, residenti e imprese. Un costo che non si può scaricare su chi non ha alternative.
La richiesta alla Regione
I primi cittadini sollecitano un incontro urgente con l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. L’obiettivo è affrontare la questione prima che gli aumenti diventino definitivi, scongiurando ricadute che — sottolineano — comprometterebbero la continuità territoriale.
La richiesta è precisa: maggiore attenzione per la condizione specifica delle isole, rispetto per le istanze delle comunità isolane e risposte concrete ai problemi dell’insularità.
Pronti alla mobilitazione
Il tono del comunicato non lascia spazio a interpretazioni. Se dall’incontro con la Regione non dovessero arrivare risposte soddisfacenti, i sindaci si dichiarano pronti ad avviare azioni di protesta unitaria, coinvolgendo le proprie comunità. Un fronte compatto che abbraccia tutto l’arcipelago siciliano, dalle Eolie alle Pelagie, dalle Egadi a Ustica.
Vivere su un’isola non può essere un lusso. E spostarsi non può diventare un privilegio.
La nota del pres. Schifani
Redazione NotiziarioEolie.it







