COMUNICATO:
La spiaggia di “Portinenti” non è stata ancora dichiarata balneabile e cioè non si può fare il bagno. Quindi, tutte le volte che abbiamo fatto il bagno nelle sue acque lo abbiamo fatto a nostro rischio e pericolo.

I dati del Ministero dell’Ambiente rivelano che attualmente oltre il 60% delle spiagge italiane sono occupate da concessioni private. Ciò significa che per molte famiglie, l’accesso gratuito e aperto al mare è diventato l’eccezione piuttosto che la norma. Le spiagge libere sono essenziali non solo per garantire un diritto fondamentale a ogni individuo, ma anche per preservare l’ecosistema marino e costiero da un eccessivo sviluppo commerciale.
Con questa raccolta firme che nasce spontaneamente da un gruppo di cittadini, vogliamo chiedere agli Organi competenti che tutta la spiaggia, sono appena 160 metri, venga utilizzata dai cittadini e dai turisti soltanto per fare il bagno. Perciò, dobbiamo chiedere con forza che venga impedito l’ancoraggio e l’ormeggio di ogni tipo di barca a motore per garantire l’incolumità delle persone e salvaguardare i fondali.
Inoltre, non vogliamo dimenticare ciò che questo luogo rappresenta, spiritualmente, per tutta la Comunità eoliana e cioè la leggendaria “Cassa di San Bartolo” che, in estate, è pressoché irraggiungibile a nuoto per il pontile che viene installato.
Chiediamo alla cittadinanza, alle associazioni, di unirsi in questo appello per richiedere azioni concrete e immediate per salvaguardare le nostre spiagge. Firmiamo e condividiamo questa petizione per sostenere un accesso più equo e sostenibile alla spiaggia di Portinenti.









