È necessario fare chiarezza, senza ambiguità né scorciatoie. Le vicende che in questi giorni coinvolgono il governo regionale non possono e non devono diventare un alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità politiche e amministrative.
In particolare, sui collegamenti marittimi e sulle manutenzioni portuali non esistono zone grigie: si tratta di competenze esclusivamente regionali, con responsabilità altrettanto chiare e dirette.
La Regione Siciliana ha il dovere ineludibile di garantire servizi marittimi efficienti, sicuri e continuativi per le isole Eolie. Un obbligo che va ben oltre le dichiarazioni di principio e che si traduce in scelte operative, programmazione, investimenti e tempi certi. Eppure, da troppo tempo, la lentezza e l’indifferenza con cui il governo regionale affronta le criticità dei collegamenti marittimi e delle infrastrutture portuali stanno producendo disagi quotidiani per i cittadini e gravi ripercussioni sull’economia locale.
E’ inaccettabile che, di fronte alle difficoltà e alle inchieste giudiziarie che interessano alcuni esponenti dell’esecutivo regionale, si tenti di scaricare altrove responsabilità che sono invece chiaramente attribuite alla Regione. La competenza in materia di trasporti marittimi è definita, inderogabile e non può essere piegata a giustificazione dell’inefficienza o dell’inerzia amministrativa.
Le comunità delle isole Eolie non chiedono favori, ma il rispetto di un diritto fondamentale: quello alla mobilità e a servizi pubblici adeguati. Servono risposte concrete e immediate, non rimpalli istituzionali né silenzi. È arrivato il momento che il governo regionale assuma fino in fondo le proprie responsabilità e agisca con determinazione per risolvere le criticità esistenti, restituendo certezze ai cittadini e prospettive di sviluppo a territori che non possono più permettersi di essere penalizzati.








