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SANITA’ – ASP Messina risponde alle critiche: “Ai social preferiamo i fatti, con 118 milioni già investiti negli ospedali”



La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Messina ha emesso una nota ufficiale per replicare alle ripetute critiche mosse sui social network dal deputato regionale Matteo Sciotto, riguardanti la gestione della sanità nel territorio tirrenico, in particolare nelle aree di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti.

I vertici dell’ASP, composti dal direttore generale Giuseppe Cucci, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, hanno sottolineato come le criticità della sanità pubblica siano problemi strutturali di natura nazionale e regionale, non imputabili alla attuale gestione.

“Le criticità della sanità pubblica non sono nate ieri e non coincidono con l’attuale Direzione strategica. Sono problemi strutturali, nazionali e regionali, che chiunque abbia davvero amministrato conosce bene: carenza cronica di personale, concorsi deserti, reparti sotto pressione, strutture da adeguare, norme stringenti e procedure complesse che non si aggirano con un post su Facebook”, si legge nella nota.

La replica enfatizza la distinzione tra “chi posta” e “chi amministra”: “Mentre qualcuno tenta di acquistare consenso raccontando quotidianamente il ‘disastro permanente’, i fatti – quelli meno rumorosi e più impegnativi – vanno avanti”. Particolare attenzione è dedicata alla polemica su alcune nomine di dirigenti medici, definite “scelte necessarie per garantire la continuità assistenziale” in un contesto di drammatica carenza di personale.

Gli investimenti PNRR: numeri e cronoprogramma

Al centro della risposta dell’ASP vi sono i concreti avanzamenti grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 6 Salute. L’azienda messinese registra progressi superiori alla media regionale: 46% per le Case di Comunità, 86% per le Centrali Operative Territoriali, 46% per gli Ospedali di Comunità e 25% per gli Ospedali Sicuri (dati aggiornati al 30 novembre 2025 sul Portale Regis).

Sono già stati spesi “118.672.393,74 milioni di euro” per interventi su tutta la rete ospedaliera provinciale, distribuiti tra vari presidi:

– Ospedale di Milazzo: € 26.852.643,04
– Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto: € 9.857.930,00
– Ospedale di Patti: € 22.157.722,42
– Ospedale di Taormina: € 30.799.034,00
– Ospedale di Sant’Agata di Militello: € 9.283.214,00
– Ospedale di Lipari: € 6.958.737,28
– Ospedale di Mistretta: € 12.762.113,00

La Direzione ha inoltre reso noto un cronoprogramma preciso per le attivazioni:

“Primo step (15-16 dicembre 2025):”
– Case di Comunità: Castell’Umberto, San Salvatore di Fitalia, Valdina, Barcellona Pozzo di Gotto, Roccalumera, Santa Domenica di Vittoria, San Piero Patti
– Ospedale di Comunità: Barcellona Pozzo di Gotto

Secondo step (15-16 gennaio 2026):
– Case di Comunità: Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Novara di Sicilia, Sant’Agata di Militello, Milazzo, Brolo, Sant’Alessio Siculo
– Ospedali di Comunità: Sant’Agata di Militello, Taormina (stralcio funzionale), Patti

Tra i risultati già conseguiti, l’ASP cita la riapertura del Pronto Soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto, chiuso da anni e ora operativo.

Un invito al confronto e un monito contro la propaganda. 

La nota esprime rammarico per il ricorso ad “attacchi mediatici” anziché a un confronto diretto, e pone un “confine chiaro”: “La critica, anche dura, è sempre legittima. Le affermazioni false, offensive e diffamatorie, no”. Concludendo: “La sanità pubblica non si governa con l’indignazione a comando. Non si migliora con la propaganda. Noi continueremo a lavorare con i fatti, con gli atti e con le strutture che aprono”.



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FONDAZIONE VERONESI

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