Sabbie Nere, l’isola lancia l’allarme: “La spiaggia sta sparendo”
Negli ultimi mesi ritorna con insistenza nelle conversazioni degli isolani, nei gruppi social, nelle chiacchiere tra bar e nei messaggi che arrivano alla nostra redazione: le Sabbie Nere che arretrano, si assottigliano, scompaiono.
Un fenomeno silenzioso, quasi timido, ma inesorabile. E oggi, finalmente, qualcuno nelle istituzioni ha deciso di ascoltare.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha richiesto un sopralluogo urgente all’Ufficio circondariale marittimo di Lipari, chiedendo una relazione dettagliata sull’erosione che sta cancellando uno dei luoghi simbolo di Vulcano. Una risposta arrivata dopo settimane di appelli del Comitato Amici delle Sabbie Nere, fondato dall’ingegnere messinese Sergio D’Andrea, che ha raccolto la voce di tanti frequentatori abituali dell’isola.
Un fenomeno che tocca l’identità dell’isola
Chi vive le Eolie lo sa: Le Sabbie Nere sono state per generazioni il biglietto da visita di Vulcano, la prima immagine che i turisti portano a casa e l’ultimo sguardo che gli isolani regalano al mare prima di ripartire.
Vederle ridotte “all’osso”, come raccontano i residenti, non è un dettaglio paesaggistico: è un colpo al cuore.
La mobilitazione dal basso
Il comitato ha fatto ciò che spesso accade: ha bussato a tutte le porte — sindaco, Consiglio comunale, Demanio, Protezione civile, Autorità di Bacino, Genio civile, Soprintendenza — fino a ottenere un primo segnale concreto.
Non è ancora una soluzione, ma è un inizio. E, soprattutto, è la conferma che quando la comunità eoliana si muove unita, qualcosa succede.
Cosa serve adesso
Il sopralluogo è solo il primo passo. Servono dati, misurazioni, interventi mirati. Serve capire se l’erosione è frutto di dinamiche naturali, cambiamenti climatici, correnti modificate, o se c’è anche la mano dell’uomo. E serve farlo in fretta, perché ogni mareggiata porta via un pezzo di futuro.
Una responsabilità collettiva
Come NotiziarioEolie.it continueremo a seguire la vicenda, perché la difesa delle Sabbie Nere non è una battaglia tecnica: è una battaglia culturale. Riguarda il modo in cui vogliamo custodire le nostre isole, il rispetto che dobbiamo ai luoghi che ci hanno cresciuti e che continuiamo a raccontare.
Vulcano, le Sabbie Nere a rischio: Servizio video della TGR Sicilia
NotiziarioEolie.it







