Vulcano, le Sabbie Nere a rischio: l’erosione minaccia uno dei luoghi simbolo delle Eolie
La spiaggia delle Sabbie Nere di Vulcano, uno dei paesaggi più iconici e fotografati dell’arcipelago eoliano, è oggi al centro di un allarme ambientale. L’erosione costiera sta infatti modificando in modo evidente la linea di riva, restringendo l’arenile e mettendo a rischio un patrimonio naturale che rappresenta identità, turismo e memoria collettiva dell’isola.
A lanciare l’allarme è un comitato spontaneo di cittadini, nato proprio per la salvaguardia della spiaggia. Nel servizio della TGR Sicilia, gli attivisti mostrano come negli ultimi anni il mare abbia progressivamente “mangiato” metri di costa, cancellando porzioni di arenile e avvicinandosi pericolosamente alle strutture turistiche e alle aree frequentate dai bagnanti.
Il fenomeno, spiegano gli esperti, è legato a una combinazione di fattori: correnti marine, mareggiate sempre più violente, cambiamenti climatici e modifiche naturali del fondale vulcanico. Un processo che, se non affrontato con interventi mirati, rischia di diventare irreversibile.
La Regione Siciliana – come riportato dal servizio – ha già annunciato interventi di recupero e protezione della costa, con l’obiettivo di stabilizzare l’arenile e preservare un luogo che rappresenta un simbolo dell’intero arcipelago. Le misure previste includono opere di difesa morbida, ripascimenti e un monitoraggio costante dell’evoluzione del litorale.
Il comitato, però, chiede tempi rapidi e un confronto continuo con istituzioni e tecnici: «La spiaggia sta cambiando sotto i nostri occhi – affermano – e non possiamo permettere che uno dei tesori delle Eolie scompaia nell’indifferenza generale».
La stagione estiva è alle porte e la comunità di Vulcano guarda con preoccupazione ma anche con determinazione alla tutela di un luogo che, da generazioni, rappresenta molto più di un semplice tratto di costa: è un pezzo di storia, di identità e di bellezza che merita di essere difeso.
Servizio video della TGR Sicilia
Vulcano, Sabbie Nere: l’allarme che non possiamo più ignorare







