Di Salvatore Iacono – ingegnere nucleare –
Uno sguardo alla nostra galassia. Tutte le stelle non sono sparpagliate nell’Universo ma raggruppate in circa 100 miliardi di ammassi di stelle chiamate galassie.
La Terra, il Sole e tutto il sistema solare sono contenuti all’interno di una di queste galassie che chiamiamo Via Lattea formata da circa 250 miliardi di stelle. Se un ipotetico astronauta osservasse la Via lattea dall’esterno, vedrebbe il suo profilo come un disco di forma ellissoidale, il cui asse maggiore è di 100 mila anni luce, con un rigonfiamento al centro che costituisce il nucleo (IMMAGINE 1).
Guardandola dall’alto, invece, si osserverebbero dei “bracci” a spirale formati da stelle e nubi di idrogeno da cui hanno origine nuove stelle. In uno di questi bracci, il braccio di Orione, si trova il nostro sistema solare, ad una distanza dal nucleo di 28 mila anni luce (IMMAGINE 2).
Il rigonfiamento galattico – la regione centrale della nostra galassia – è formato da 10 miliardi stelle vecchie e fredde, che le conferiscono il suo caratteristico colore giallo. Il primo luglio 2023, è stato lanciato il telescopio spaziale Euclid dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea). Questa missione ha lo scopo di esplorare la composizione e l’evoluzione dell’Universo attraverso l’osservazione di miliardi di galassie fino ad una distanza di 10 miliardi di anni luce. Il 23 marzo 2025, Euclid ha ripreso la più grande immagine ad alta risoluzione mai realizzata del centro della nostra galassia (IMMAGINE 3).
Gli oltre 60 milioni di stelle riprese in questa immagine consentiranno agli scienziati di confermare l’esistenza di eventuali esopianeti (pianeti esterni al sistema solare) presenti in quest’area e di misurarne la massa osservando le minime variazioni della luce stellare nel corso del tempo. Le zone scure indicano la presenza di dense nubi molecolari ricche di polvere che assorbono e disperdono la luce occultando le stelle retrostanti. Un ingrandimento delle parti basse e centrali di colore giallo e oro mette in evidenza la presenza di stelle più vecchie (IMMAGINE 4). 
Giovanni Scoto Eriugena, la luce delle stelle: «Siderea, si sparsim speciali lumine fulgent, o quam collectim PHOS animosa foret !» (Se le stelle sparse risplendono di luce, quanto abbagliante sarebbe la loro LUCE se fossero raccolte insieme).
Salvatore Iacono è nato a Lipari, nelle Isole Eolie, il 14 giugno del 1951.
Dopo la scuola media, si è trasferito a Roma, dove ha compiuto gli studi liceali al Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Ha completato gli studi laureandosi in ingegneria nucleare all’università La Sapienza di Roma.
Dopo un breve periodo di insegnante e di ricercatore, si è specializzato in microelettronica a Dallas, nel Texas, ed ha lavorato negli stabilimenti della Texas Instruments in Giappone ed in Italia per la produzione di memorie per computer. Per più di venti anni si è occupato degli aspetti affidabilistici connessi all’impiego dei componenti elettronici nella costruzione dei satelliti collaborando a diversi programmi spaziali italiani, dell’ESA e della NASA.
Nell’ambito di questa attività ho maturato una significativa esperienza nella progettazione ed esecuzione di test con l’impiego di radiazioni nucleari per la valutazione della resistenza dei componenti elettronici all’ambiente spaziale. Ha tenuto, inoltre, seminari all’Università ed all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova. E’ stato membro della Nuclear & Plasma Sciences Society.






