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Ustica celebra i 40 anni della prima Area Marina Protetta d’Italia

Tre giorni di eventi, immersioni, convegni e visite guidate per un anniversario simbolo della tutela del Mediterraneo

USTICA – Quarant’anni fa, il 12 novembre 1986, nasceva a Ustica la prima Area Marina Protetta d’Italia. Un atto pionieristico che avrebbe segnato la storia della conservazione ambientale nel Paese. Oggi quell’esperienza compie quattro decenni e l’isola si prepara a festeggiare con un programma ricco di iniziative, in calendario dal 18 al 20 giugno.

Sull’isola Carmen Parisio di Penta, co-fondatrice e direttrice di Marevivo, che giungerà a bordo della nave scuola Palinuro della Marina Militare, simbolo di educazione al mare e tradizione marinara.

Un programma tra mare, scienza e cultura

Per celebrare l’anniversario, l’AMP ha organizzato una serie di appuntamenti che coinvolgono residenti, visitatori, studiosi e appassionati:

  • Escursioni dell’isola e uscite in barca a vela con la Lega Navale Italiana
  • Immersioni subacquee nei fondali protetti
  • Tour virtuali delle aree marine protette siciliane a cura di Arpa Sicilia
  • Convegni, tavole rotonde e incontri al Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica
  • Visite guidate tra siti storici, naturalistici e archeologici
  • Percorsi nelle aziende agricole locali con degustazioni dei prodotti dell’isola

Un mosaico di attività pensato per raccontare la ricchezza di un territorio che ha fatto della tutela ambientale la propria identità.

Militello: “Quattro decenni di avanguardia nella tutela del mare”

«Questo storico traguardo – sottolinea il sindaco di Ustica e presidente dell’AMP, Salvatore Militello – non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo».
Per Militello, Ustica ha dimostrato che proteggere gli ecosistemi marini vulnerabili è un passo fondamentale per il futuro dei mari italiani.

Bruno: “Le AMP sono laboratori di futuro”

Il direttore dell’Area Marina Protetta, Davide Bruno, ricorda come il primato di Ustica non sia solo cronologico: «Essere stati la prima riserva marina d’Italia rappresenta un atto di coraggio visionario che ha ridefinito il rapporto tra l’uomo e il mare».
Oggi, aggiunge, le AMP sono «scrigni di biodiversità, baluardi contro la crisi climatica, motori economici sostenibili e centri di ricerca scientifica».

Un anniversario che guarda avanti

La festa dei 40 anni non è solo un momento celebrativo, ma un’occasione per ribadire il ruolo strategico delle aree marine protette italiane, custodi di oltre 7.000 chilometri di coste e protagoniste nella sfida alla sostenibilità.

Ustica, ancora una volta, si conferma laboratorio e simbolo di un Mediterraneo che vuole essere protetto, studiato e vissuto con rispetto.

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