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Portinente, il cuore balneare di Lipari che non smette di far discutere

C’è una spiaggia, a Lipari, che i liparoti considerano un pezzo di casa più che una semplice destinazione estiva.

Si chiama Portinente, ma tutti la conoscono anche come “Porto delle Genti”: pochi minuti a piedi dal centro storico, l’unico affaccio a mare balneabile in pieno abitato, riparato dai venti di maestrale e incorniciato da due promontori, “Funtanedda” a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, che ne disegnano la baia.

Una spiaggia con una storia da raccontare

Portinente non è solo un arenile di ciottoli e ghiaia con fondali trasparenti perfetti per lo snorkeling. È un luogo che porta con sé secoli di storia e di devozione popolare. La tradizione vuole che il 13 febbraio dell’anno 264 su queste rive sia approdata, portata dalle correnti, la cassa contenente il corpo di San Bartolomeo, patrono delle Eolie. Un episodio considerato prodigioso, che ha legato per sempre questo tratto di costa alla fede e all’identità della comunità liparota. Non a caso Portinente è stata iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, prima località dell’arcipelago eoliano a ricevere un riconoscimento simile.

Il lungo braccio di ferro con l’erosione

Negli ultimi anni la storia di Portinente si è intrecciata con quella, meno poetica, dell’erosione costiera. Il moto ondoso aveva progressivamente ridotto la spiaggia a una striscia sottile di ciottoli, mettendo a rischio anche alcune abitazioni private che si affacciano sulla baia. La Regione Siciliana, attraverso la Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico, ha finanziato un intervento di ripascimento da oltre due milioni di euro: due pennelli semisommersi in massi naturali e una scogliera soffolta, pensati per proteggere l’arenile senza alterarne il paesaggio, insieme al riporto di sabbia e ghiaia di origine vulcanica.

I lavori, conclusi nell’estate 2024, hanno restituito ai liparoti e ai turisti quello che un tempo veniva chiamato “il salotto balneare” dell’isola. Non sono mancate, però, voci critiche: alcuni esperti di geologia ambientale hanno espresso dubbi sulla tenuta a lungo termine delle opere, sottolineando come il mare abbia già eroso parte del nuovo arenile nei mesi successivi al completamento del cantiere. Un tema che resta aperto e che la comunità isolana continua a seguire con attenzione, consapevole di quanto Portinente sia un presidio identitario oltre che turistico.

E sulla qualità dell’acqua, i fatti

Non è raro imbattersi, tra chiacchiere da bar e commenti social, in chi sostiene che le acque di Portinente non siano proprio all’altezza della fama della spiaggia, arrivando a parlare addirittura di “fogna”. Un’affermazione pesante, che però non trova riscontro nei dati ufficiali.

A chi continua a diffondere questa narrazione, suggeriamo di consultare direttamente il Portale delle Acque del Ministero della Salute (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#), lo strumento istituzionale che monitora la qualità delle acque di balneazione in tutta Italia. Per la stagione balneare 2026, dal 1° maggio al 31 ottobre, il Ministero classifica le acque di Porto delle Genti come eccellenti, senza alcuna criticità rilevata.

Prima di far girare voci allarmistiche, insomma, basterebbe un clic per verificare i dati reali. Portinente ha già dovuto lottare contro il mare per restare a galla: non merita di doverlo fare anche contro le fake news.


Redazione Il Notiziario Eolie

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