Il reclamo formale della preside dell’Istituto Comprensivo “Santa Lucia” all’Ufficio Scolastico Regionale trova l’appoggio di genitori e cittadini. “Un diritto negato a un territorio già penalizzato dall’insularità”
[Redazionale di Stefano Virgilio]
LIPARI – C’è delusione, e anche un po’ di rabbia, tra i genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Lipari “Santa Lucia” per la mancata autorizzazione del percorso a indirizzo musicale previsto per l’anno scolastico 2026/2027. Una notizia che ha scosso non poco la comunità scolastica isolana, abituata da anni a considerare l’indirizzo musicale uno dei fiori all’occhiello dell’offerta formativa del territorio.
A muoversi per prima è stata la dirigente scolastica, dottoressa Anna Bonarrigo, che ha presentato un formale reclamo ai vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e dell’Ambito Territoriale di Messina, chiedendo che la decisione venga rivista. Una presa di posizione netta, che in queste ore sta raccogliendo il sostegno di un pezzo importante della comunità eoliana.
Un servizio che per Lipari non è un dettaglio
Chi vive alle Eolie sa bene quanto pesi, nella vita di tutti i giorni, l’insularità. Ogni servizio che manca, ogni opportunità che altrove è scontata, qui va conquistata, difesa, spesso rincorsa con fatica. L’indirizzo musicale non fa eccezione: per tanti ragazzi rappresenta una delle poche occasioni concrete di avvicinarsi allo studio della musica senza dover lasciare l’isola, senza pesare sulle famiglie con spostamenti, traghetti, rette di scuole private sulla terraferma.
Togliere questa possibilità, o anche solo metterla in discussione, significa per molte famiglie fare i conti con un problema che va ben oltre l’orario scolastico. Significa chiedersi, ancora una volta, se crescere alle Eolie debba per forza voler dire rinunciare a qualcosa che altrove è dato per scontato.
Il sostegno della comunità alla dirigente
In queste ore diversi genitori hanno espresso pubblicamente vicinanza e sostegno alla dirigente Bonarrigo, apprezzando la scelta di non limitarsi a prendere atto della decisione, ma di attivarsi formalmente per chiederne la revisione. Una scelta che molti hanno letto come un segnale di attenzione reale verso i bisogni del territorio.
Come redazione del “Notiziarioeolie.it , ci sentiamo di dare voce a questo sentimento diffuso tra le famiglie eoliane: quello di una comunità che chiede, semplicemente, di non essere trattata come un caso marginale nelle decisioni prese altrove. L’indirizzo musicale a Lipari non è un capriccio né un lusso: è un tassello di un’offerta formativa costruita negli anni, che ha permesso a generazioni di studenti eoliani di avvicinarsi alla musica restando nella propria isola, accanto alla propria famiglia.
La richiesta: rivedere la decisione
Ora la palla passa all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Ambito Territoriale di Messina, chiamati a valutare il reclamo presentato dalla dirigente Bonarrigo. Nel frattempo, cresce l’attesa di una comunità che spera in un ripensamento, prima che l’assenza dell’indirizzo musicale diventi, per l’ennesima volta, un altro pezzo di normalità che alle Eolie viene a mancare.
Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda, restando al fianco di una scuola e di un territorio che chiedono soltanto pari opportunità, non trattamenti di favore.






