Presso lo stand della Regione Siciliana in area ENIT, le 14 isole degli arcipelaghi siciliani consolidano la presenza sui mercati internazionali puntando su sostenibilità, offerta integrata da marzo a novembre e turismo rigenerativo.
Di Cristian Del Bono
Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Presidente Federalberghi Isole Eolie
La DMO Islands of Sicily consolida il proprio posizionamento internazionale partecipando all’edizione 2026 del World Travel Market (WTM) di Londra. Un evento di riferimento che quest’anno ha registrato numeri significativi: oltre 180 Paesi rappresentati, più di 4.000 espositori, oltre 5.500 buyer internazionali e un’affluenza superiore a 46.000 visitatori.
Anche per questa edizione, l’organizzazione ha potuto contare su un desk istituzionale situato all’interno dello stand della Regione Siciliana, nell’area coordinata da ENIT. Questa continuità di presenza risponde all’obiettivo strategico di mantenere un presidio stabile per le isole minori siciliane all’interno delle principali dinamiche del mercato turistico mondiale.
In allineamento con le direttrici evidenziate da ENIT e con i recenti trend del WTM incentrati sull’experiential travel e sulla sostenibilità, l’offerta delle Islands of Sicily si focalizza sul turismo rigenerativo. Le 14 isole dell’arcipelago propongono un modello basato sull’ampliamento del periodo di accoglienza, mantenendo un’offerta strutturata da marzo a novembre. I percorsi proposti puntano sul patrimonio identitario dei luoghi: dalle escursioni marine e terrestri all’interno di Aree Marine Protette, Parco Nazionale, vulcani e siti UNESCO, alle visite ai musei e ai siti archeologici, fino agli itinerari legati all’agricoltura eroica e ai prodotti certificati.
In merito all’attività svolta in fiera, il Presidente della DMO Islands of Sicily, Christian Del Bono, ha dichiarato: “Il mercato UK rappresenta il quinto mercato straniero per le isole di Sicilia e genera il 5,6% del totale dei flussi turistici verso le isole, ma il WTM è molto altro e da sempre rappresenta un appuntamento importante per il turismo mondiale. La nostra presenza in questa sede ci consente di confrontarci direttamente con una domanda internazionale che richiede un approccio sempre più orientato al rispetto ambientale e all’autenticità dei territori, elementi che costituiscono le fondamenta della nostra proposta turistica.”
I dati dell’osservatorio interno della DMO confermano la solidità di questo approccio: i visitatori provenienti dai mercati anglosassoni (Regno Unito, Stati Uniti e Australia) registrano un Hospitality Reputation Index (HRI) superiore a 90 su 100, confermandosi interlocutori di primaria importanza per gli arcipelaghi. Parallelamente, l’apprezzamento complessivo per le attrazioni culturali e naturalistiche continua a registrare un andamento positivo in tutti i comparti insulari.
La partecipazione a Londra si inserisce nel quadro di governance condivisa della DMO, fondata su una collaborazione pubblico-privata che coinvolge otto Comuni (Favignana, Lampedusa e Linosa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina, Ustica) e un network qualificato di operatori del settore, uniti allo scopo di coordinare gli standard qualitativi e gli investimenti promozionali a beneficio dell’intero territorio.






