Il Consiglio comunale approva il riequilibrio finanziario pluriennale: evitato il rischio dissesto
Il Consiglio comunale ha approvato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, un passaggio ritenuto indispensabile per scongiurare il rischio di dissesto finanziario dell’ente.
Ad introdurre la discussione è stato il sindaco Gullo, che ha illustrato le ragioni che hanno portato l’amministrazione a proporre l’importante provvedimento. Nel suo intervento ha evidenziato come una delle principali criticità sia legata alla gestione del depuratore, affidata al Comune dalla Regione Siciliana, con costi particolarmente elevati che gravano pesantemente sulle casse comunali.
Secondo il primo cittadino, le attuali disponibilità finanziarie dell’ente non consentono di sostenere nel lungo periodo tali spese senza adottare misure straordinarie di riequilibrio. Il sindaco ha comunque manifestato fiducia nella possibilità di ottenere un sostegno economico dalla Regione, che potrebbe contribuire ad alleggerire il peso finanziario derivante dalla gestione dell’impianto di depurazione.
Al termine del dibattito si è proceduto alla votazione. Hanno espresso voto favorevole i consiglieri Gianni Iacolino, Salvatore Agrip, Alessio Ferrara, Tiziana Lauricella Cincotta, Antonella Starvaggi, Christian Lampo e Sofia Frasca.
Si sono invece astenuti i consiglieri Nuccio Russo, Gaetano Orto, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria e Angelo Portelli.
Con l’approvazione dell’atto, l’amministrazione comunale avvia quindi il percorso previsto dalla normativa per il riequilibrio finanziario pluriennale, uno strumento finalizzato a consentire il risanamento dei conti pubblici evitando il più grave scenario del dissesto, che avrebbe comportato pesanti ripercussioni sull’attività amministrativa e sui servizi ai cittadini.
Diretta – 24 settembre del consiglio comunale delle ore 16. All’ordine del giorno il “Ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.
Il sindaco ha formalmente richiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale per discutere e deliberare su un tema ritenuto particolarmente delicato per le finanze dell’ente: il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’articolo 243-bis del Testo Unico degli Enti Locali.
Nella nota indirizzata al presidente del Consiglio Comunale viene chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno della proposta denominata “Ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale – Avvio procedimento”, già corredata degli atti istruttori e dei pareri di legge e depositata presso la Segreteria Generale.
Nella richiesta si sottolinea l’urgenza della convocazione, proponendo la data del 22 settembre 2026 per la prima convocazione e, qualora necessario, il 23 settembre 2026 per la seconda convocazione. La tempistica viene indicata come necessaria per rispettare i termini previsti dalla normativa vigente e tenuto conto anche della seduta del civico consesso già fissata dal commissario ad acta dottor Sajeva per il 24 settembre.
L’amministrazione evidenzia inoltre che la richiesta è formulata nel rispetto delle competenze del presidente del Consiglio Comunale e in conformità alle norme e ai regolamenti che disciplinano il funzionamento dell’assemblea cittadina.
Che cos’è il riequilibrio finanziario pluriennale?
Il riequilibrio finanziario pluriennale, spesso definito anche “predissesto”, è una procedura prevista dalla legge che consente ai Comuni in grave difficoltà economica di evitare il dissesto finanziario vero e proprio.
Attraverso questo strumento l’ente presenta un piano di risanamento che si sviluppa su più anni, con l’obiettivo di riequilibrare gradualmente i conti pubblici, ridurre i debiti accumulati e garantire la continuità dei servizi ai cittadini.
L’avvio della procedura rappresenta quindi un passaggio molto importante per il futuro finanziario del Comune, poiché comporta una serie di misure di risanamento e controlli da parte degli organismi competenti, finalizzati a riportare in equilibrio i bilanci dell’ente senza arrivare alla dichiarazione di dissesto.
La discussione in Consiglio Comunale si preannuncia dunque particolarmente significativa, poiché dalle decisioni dell’aula potrebbero dipendere le future strategie di gestione economica del Comune di Lipari.






