Torre Faro, la morte di Giulia Scimone: una tragedia annunciata che sconvolge il villaggio
Un silenzio pesante avvolge Torre Faro. Un silenzio che non è pace, ma rabbia, incredulità, dolore. La morte della giovanissima Giulia Scimone, 16 anni, travolta ieri sera da una moto in via Circuito, ha scosso profondamente l’intera comunità del villaggio, che oggi parla di una tragedia “quasi annunciata”.
Giulia è stata colpita da un motociclista mentre camminava nei pressi della filiale delle Poste e del Peloro Games. L’impatto l’ha sbalzata per circa dieci metri, lasciandola esanime sull’asfalto. Inutili i soccorsi: la ragazza è morta sul colpo.
“Lo diciamo da un mese: qui si corre come in un circuito”
I residenti non nascondono la loro indignazione. Da settimane segnalavano la pericolosità della zona, soprattutto nelle ore notturne, quando via Circuito e il lungomare si trasformano in una pista improvvisata.
«Ogni sera, fino alle quattro del mattino, passano centinaia di motorini e macchinine. Era un dramma annunciato», raccontano due genitori che vivono a pochi passi dal luogo dell’incidente. «Denunciamo da fine maggio, ma nessuno interviene. La notte non c’è controllo, e la situazione è peggiorata rispetto allo scorso anno».
Un’altra madre è ancora più diretta: «Davanti al Peloro Games si radunano decine di ragazzi. La strada è stretta, c’è la pista ciclabile, auto in doppia fila. Si corre come in un circuito. Ogni sera dicevamo che prima o poi sarebbe successo».
Una comunità distrutta: “Giulia non tornerà, ma qualcosa deve cambiare”
Il dolore è amplificato dal fatto che molti residenti conoscono la famiglia della giovane, titolare di un noto ristorante della zona. «Siamo straziati. Nessuno potrà restituire Giulia ai suoi genitori, ma ora c’è il dovere di evitare che accada di nuovo», dice una residente.
Il timore è che, come spesso accade, l’attenzione duri pochi giorni: «Non servono presidi per due settimane. Da maggio a settembre questa zona è un’altra città. Non si può far finta che sia inverno».
Le istituzioni: “Presidi attivi, ma la notte resta il vero problema”
Il presidente della municipalità, Sacha Cardile, ha spiegato che il nuovo presidio all’Istituto Marino era attivo da appena 48 ore e ancora in fase organizzativa. «Garantire presidi h24 non è semplice. I nuovi vigili possono restare in servizio solo fino alle 22. Il vero problema è la notte».
Il sindaco Federico Basile, in un messaggio su Facebook, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia: «Di fronte alla perdita di una vita così giovane, ogni parola è insufficiente. È il momento del silenzio e del rispetto».






