La procedura da 1,4 miliardi di euro per l’affidamento dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane entra ufficialmente nel vivo del confronto politico.
Dopo le segnalazioni del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza, arriva ora una richiesta formale di audizione urgente all’Ars per fare luce su tempi, criteri e modalità della gara che ridisegnerà la continuità territoriale per il prossimo decennio.
A presentarla è il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Giuseppe Lombardo, che ha chiesto la convocazione della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità per ottenere informazioni dettagliate sull’iter della gara unica regionale. Una procedura considerata “strategica” non solo per le comunità isolane, ma per l’intero sistema economico e turistico della Sicilia.
Lombardo: «Serve massima trasparenza, il Parlamento deve essere informato»
«Parliamo di una delle procedure più rilevanti che la Regione si appresta a gestire nel settore dei trasporti marittimi», afferma Lombardo, sottolineando l’entità delle risorse pubbliche coinvolte e le ricadute dirette sulla mobilità dei cittadini. Il deputato chiede che il Parlamento regionale venga aggiornato con chiarezza sullo stato di avanzamento della gara, sulle scelte tecniche e politiche che si intendono compiere e sulle garanzie previste per evitare disservizi nella fase di transizione dagli attuali affidamenti al nuovo sistema.
Tra i punti da chiarire anche gli effetti della struttura della gara sulla concorrenza e sulla partecipazione degli operatori economici, tema già sollevato dagli autotrasportatori.
Confial: «A rischio 745 milioni di stipendi, servono garanzie per i lavoratori»
Accanto al fronte politico si muove quello sindacale. La Confial Settore Marittimi Sicilia esprime “forte inquietudine” e chiede tutele immediate per i lavoratori di mare e di terra coinvolti nel servizio.
Secondo il sindacato, il decreto regionale DDG 1029/2026 indica un costo della manodopera pari a 745,2 milioni di euro nei prossimi dieci anni: una cifra che rappresenta quasi tre quarti di miliardo di stipendi. «Risorse che devono essere protette», afferma Confial, ricordando che molti lavoratori non sono ancora stabilizzati nonostante la privatizzazione del servizio risalga al 2012.
La Regione rassicura: «Procedura trasparente, obiettivo qualità e stabilità»
Nei giorni scorsi l’assessore Alessandro Aricò ha difeso la trasparenza del percorso avviato, ribadendo che la nuova gara punta a garantire collegamenti stabili, qualità del servizio e una gestione più organizzata attraverso un affidamento unitario.






