Nell’ambito del Festival “Cuti e Canzoni – Musicalmente”, organizzato da Paola Ceretta e Enrico Catena, nella serata del 22 luglio Acquacalda ha vissuto uno dei momenti più intensi dell’estate eoliana.
Una notte di musica, ricordi e talento che ha trasformato il chitarra bar di Nicola Merlo in un piccolo teatro sul mare. Un’atmosfera speciale, resa ancora più preziosa da un omaggio che ha attraversato il tempo: Lucio Dalla, che proprio in quel luogo — anni fa — aveva trovato rifugio, ispirazione e amicizia.
Nicola Merlo, ha riportato alla luce quella storia con una serata che ha unito generazioni e sensibilità. Accanto a lui, sul palco, Salvatore Galletta, Maria Ausilia Dantona e Gabriele Falcone, tre artisti che hanno intrecciato strumenti e voce in un dialogo continuo con il pubblico, regalando momenti di rara intensità. Coordinamento artistico di Annachiara Mantovani,
Un palco semplice, una magia autentica
Niente scenografie, niente effetti: solo chitarre, voce e la capacità di trasformare un angolo di Acquacalda in un luogo dove la musica diventa racconto. Merlo ha guidato la serata con la naturalezza di chi conosce ogni respiro del suo pubblico, alternando brani storici, improvvisazioni e ricordi legati al passaggio di Dalla alle Eolie.
Il valore di una comunità che si ritrova
La serata del 22 luglio non è stata solo un evento musicale: è stata una celebrazione della comunità, della memoria e del ruolo che Acquacalda continua a giocare nel tessuto culturale dell’isola. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha accompagnato ogni brano con un calore che ha trasformato la performance in un’esperienza condivisa.
Nicola Merlo, custode di un’eredità musicale
Merlo si conferma una figura centrale della musica eoliana: un artista che non si limita a suonare, ma custodisce storie, incontri, frammenti di vita che appartengono alla memoria collettiva dell’arcipelago. La presenza di Dalla nel suo chitarra bar non è solo un aneddoto: è un simbolo di quanto le Eolie sappiano accogliere e ispirare.
Una notte che resterà
La serata si è chiusa tra applausi, sorrisi e quella sensazione rara di aver partecipato a qualcosa di autentico. Un appuntamento che ha esaltato il valore della musica dal vivo e il ruolo di chi, come Nicola Merlo e i suoi compagni di palco, continua a far vibrare Acquacalda con passione e dedizione.






