Le Isole Eolie e le coste settentrionali della Sicilia stanno vivendo ore di grande emergenza meteorologica a causa del ciclone mediterraneo denominato “Harry”, un sistema ciclonico di eccezionale intensità che sta attraversando il Mediterraneo centrale e colpendo con forza il Sud Italia.
Maltempo estremo e mareggiate violentissime
Il ciclone Harry ha già portato piogge persistenti, venti di burrasca e condizioni di mare agitato o molto agitato su gran parte delle coste esposte. Il mare, nel tratto tra la Sicilia e le Eolie, si è trasformato in un vero e proprio teatro di onde aggressive, con mareggiate intense e onde che in alcuni punti hanno raggiunto altezze eccezionali per il Mediterraneo.
Le condizioni del mare hanno reso impossibile la normale navigazione: navi, traghetti e aliscafi sono stati sospesi o ritardati, isolando momentaneamente l’arcipelago e creando disagi per residenti e turisti.
Venti tempestosi e precipitazioni abbondanti
Il sistema ciclonico, alimentato da un profondo minimo di bassa pressione tra Nord Africa e Canale di Sicilia, sta richiamando correnti umide e forti venti di scirocco su tutto il Mar Ionio e lo stretto Siciliano. Raffiche violente sono già state registrate sulle coste e si sono spinte oltre i 100–120 km/h nei punti più esposti.
Le precipitazioni, a tratti torrenziali, hanno causato accumuli di pioggia significativi in molte aree: si stimano fino a 200–300 mm di pioggia entro la fine delle prossime 24–48 ore, con rischio di allagamenti e fenomeni idrogeologici critici.
Allerta meteo e precauzioni
La Protezione Civile ha emesso allerta meteo rossa per Sicilia e parte delle regioni meridionali, includendo anche le Eolie nel perimetro delle zone più a rischio. Scuole e attività pubbliche sono state chiuse in molte località, mentre è stato consigliato alla popolazione di evitare gli spostamenti non indispensabili, soprattutto lungo le aree costiere esposte al mare aperto.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione in stretto contatto con i centri meteorologici per valutare l’evoluzione del fenomeno, che rimane dinamico e potenzialmente pericoloso.
Il picco del maltempo
Secondo i modelli meteorologici e le previsioni aggiornate, l’apice delle condizioni più avverse è atteso tra oggi e la mattinata di domani, quando il ciclone raggiungerà la sua massima intensità nell’area del Mediterraneo centrale.
In questo arco di tempo, il mare continuerà a essere particolarmente agitato, i venti forti persisteranno e le piogge potrebbero intensificarsi ulteriormente, con rischio di ulteriori mareggiate, allagamenti e disagi alle infrastrutture.









