LIPARI – Dopo anni di rinvii, il caso di Acquacalda potrebbe finalmente avvicinarsi all’epilogo.
L’atto conclusivo di un iter lunghissimo, quello per salvare il borgo di San Gaetano dall’erosione che lo minaccia da tempo, dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni dal direttore del Dipartimento regionale della Protezione Civile, l’ingegnere Salvo Cocina.
Come riporta la Gazzetta del Sud, non sembrano esserci più ostacoli sul percorso, anche se, dopo anni di attese e frustrazioni per i residenti della frazione, resta prudente mantenere il condizionale. L’ultimo passaggio riguarda la relazione conclusiva redatta dalla Protezione Civile di Messina, contenente gli esiti dell’ultima videoconferenza tra due Ministeri, la Regione e il Comune di Lipari, tenutasi lo scorso 27 maggio: un documento che è ora sul tavolo dei vertici del Dipartimento regionale, pronto a ricevere il suggello definitivo.
Il progetto, che tra il 2024 e il 2025 è stato rielaborato per due volte dal Comune di Lipari nel suo ruolo di soggetto attuatore, riguarda le opere di protezione urgente per il lungomare di San Gaetano, più volte travolto ed eroso dalle mareggiate, con danni alla viabilità e alle abitazioni della frazione. Un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, messo a disposizione da Protezione Civile e Ministeri, attende solo il via libera definitivo per sfociare nella gara d’appalto.
Una volta ottenuto il nullaosta, però, si apre una nuova fase critica: quella della corsa contro il tempo. I lavori dovranno infatti essere completati, o quanto meno avviati con soluzioni di protezione efficaci, prima che le mareggiate autunnali tornino a colpire il tratto di costa più esposto dell’isola.
Un epilogo atteso da anni dalla comunità di Acquacalda, che dal 2020 – anno della dichiarazione dello stato di emergenza – convive con un’erosione costiera sempre più aggressiva, aggravata dai fenomeni meteo estremi degli ultimi inverni.
Fonte: Gazzetta del Sud






