Caro traghetti, cresce la protesta: strutture ricettive in allarme per i rincari dal 10 agosto
Le proteste contro il caro traghetti tornano al centro dell’attenzione. Dal 10 agosto scatteranno infatti i contestati rincari dei biglietti per i collegamenti con le isole minori, un aumento che sta generando forte preoccupazione tra residenti, pendolari e operatori turistici.
Nel servizio del TG3 Sicilia , le strutture ricettive denunciano l’impatto che gli aumenti avranno sulla stagione estiva: costi più alti per raggiungere le isole rischiano di scoraggiare i turisti e aggravare le difficoltà di chi vive e lavora negli arcipelaghi.
Gli operatori parlano di una situazione “insostenibile”, soprattutto in un periodo in cui il settore turistico dovrebbe essere sostenuto e non penalizzato. I rincari, già contestati nei mesi scorsi, tornano dunque a pesare su comunità che dipendono dai collegamenti marittimi per ogni attività quotidiana.
La protesta cresce e il malcontento si diffonde: le isole chiedono risposte immediate e un confronto serio sulle tariffe, perché la mobilità non può diventare un lusso.







Un commento
Il Codacons interviene sulla vicenda e chiede la sospensione immediata dell’aumento, che scatterebbe nel pieno della stagione estiva, in un periodo caratterizzato da un forte incremento degli spostamenti verso le isole.