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Stromboli: colata lavica raggiunge il mare nella notte – Aggiornamento

L’INGV segnala un incremento dell’attività effusiva dalla tarda serata del 4 maggio.

Il fronte lavico ha toccato la linea di costa intorno all’1:00 UTC del 5 maggio.

Una nuova fase eruttiva ha interessato lo Stromboli nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2026. Secondo il comunicato ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, a partire dalle 19:20 UTC del 4 maggio le telecamere di videosorveglianza hanno registrato un netto incremento dell’attività effusiva con tracimazione lavica dall’area craterica Nord.

La colata, scendendo lungo la consueta direttrice della Sciara del Fuoco, ha raggiunto la linea di costa intorno alle 01:00 UTC del 5 maggio, con i caratteristici sbuffi di vapore generati dall’incontro tra la lava incandescente e le acque del Tirreno.

Attività stromboliana in entrambe le aree crateriche

L’attività esplosiva di tipo stromboliano prosegue regolarmente sia nell’area craterica Nord sia in quella Centro-Sud. Sul fronte sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico si attesta nella fascia dei valori medi, ma si registra un lieve incremento nel tasso di occorrenza e nell’ampiezza degli explosion quakes, i segnali sismici associati alle esplosioni.

La rete GNSS ad alta frequenza non mostra per il momento variazioni significative della deformazione del suolo, elemento che esclude pressioni straordinarie nel sistema vulcanico. 

Lo Stromboli e la sua attività permanente

Lo Stromboli è uno dei vulcani più attivi al mondo e l’unico nel Mediterraneo a mantenere un’attività eruttiva pressoché continua da almeno duemila anni, tanto da aver dato il proprio nome a una tipologia eruttiva universalmente riconosciuta in vulcanologia. Episodi di trabocco lavico come quello in corso rientrano nella normale fenomenologia del vulcano, pur richiedendo il costante monitoraggio da parte dell’INGV e delle autorità di protezione civile. 

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