Cnr-Iret: più alberi nelle città per ridurre il caldo estremo. La regola 3-30-300
Di Stefano Virgilio
Le temperature elevate dell’estate 2026 riportano al centro il tema dell’adattamento urbano al cambiamento climatico. Una ricerca del Cnr-Iret, pubblicata su Nature npj Urban Sustainability, indica una soluzione chiara: aumentare la copertura arborea urbana almeno al 30% per ridurre in modo significativo l’esposizione dei cittadini alle ondate di calore.
Il modello proposto, chiamato “3-30-300”, suggerisce tre criteri: tre alberi visibili da ogni abitazione, 30% di verde nel quartiere, 300 metri di distanza massima da un parco. Le simulazioni mostrano che città più alberate avrebbero potuto mitigare fino al 34% l’impatto dell’ondata di calore del 2003.
Lo studio evidenzia anche forti differenze tra le aree urbane: a Palermo, ad esempio, il centro storico risulta molto più esposto rispetto alle zone verdi. Gli alberi, sottolineano i ricercatori, rappresentano un beneficio collettivo e un presidio di salute pubblica, migliorando aria, comfort urbano e resilienza climatica.






