Messina, la III edizione di “XIPHIAS – La storica caccia al pescespada” anima il Lago Grande di Ganzirri
Nel suggestivo scenario del Lago Grande di Ganzirri, oggi alle 17.30 prende vita la III edizione di “XIPHIAS – La storica caccia al pescespada”, una delle più affascinanti rievocazioni della tradizione marinara dello Stretto. L’evento, inizialmente previsto per il 2 agosto e rinviato dopo il tragico crollo della palazzina di Pistunina, è coordinato dalla Società Cooperativa SIMONE e punta a riportare al centro dell’attenzione un patrimonio culturale che rischierebbe di scomparire.
La tradizione della caccia al pescespada rivive sul lago
La manifestazione ripropone l’antica tecnica di pesca praticata con due imbarcazioni tradizionali: la Feluca da posta e il Luntro, oggi riunite nella moderna feluca. Il momento più atteso è la rievocazione scenica della caccia al pescespada, con un piccolo pesce spada finto trainato da una barca e inseguito dal Luntro, a bordo del quale quattro vogatori e un fiocinatore riproporranno le concitate fasi della caccia.
A dare autenticità alla rappresentazione saranno gli anziani pescatori della Riviera, custodi di una memoria che racconta un mondo fatto di mestieri, ruoli e termini ormai rari: dai lanzatùri ai banniatûri, dagli antinnèri ai rematuri, fino ai mastri d’ascia, ai calafàti e alle maestranze che un tempo animavano la marineria dello Stretto.
Il programma della giornata
L’apertura è prevista alle 17.30, seguita alle 18.30 da alcune gare di canottaggio nelle specialità singolo e doppio, coordinate dalla Federazione provinciale. Alla manifestazione parteciperanno il sindaco Federico Basile, l’assessore al Turismo e Tradizioni popolari Enzo Caruso e l’assessore alle Politiche sportive Stello Vadalà.
Un viaggio nella cultura del mare
“XIPHIAS” non è soltanto una rievocazione spettacolare, ma un vero viaggio nella storia e nelle tradizioni marinare di Messina e dello Stretto, affidato alla voce di chi quella cultura l’ha vissuta e tramandata. Un modo per preservare un patrimonio identitario che appartiene alla comunità e che continua a emozionare residenti e visitatori.
La conclusione: la Santa Messa
A chiudere la giornata sarà la Santa Messa celebrata dal parroco della Chiesa di San Nicola, padre Antonello Angemi, momento di raccoglimento che suggella una manifestazione profondamente legata alla vita e alla storia della Riviera.






