Le forze dell’ordine hanno messo a segno una importante operazione di contrasto al fenomeno dei botti pirotecnici illegali nel territorio del Messinese, con due interventi mirati che hanno portato al sequestro di una quantità ingente di materiale esplosivo e pericoloso.
Gli uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito dei servizi intensificati nei giorni immediatamente precedenti al Capodanno per garantire la sicurezza pubblica, hanno individuato e sequestrato oltre 120.000 fuochi d’artificio, per un peso complessivo che supera le quattro tonnellate di materiale pirotecnico illegale.
Depositi clandestini e arresti
La prima operazione ha portato alla scoperta di un deposito non autorizzato ricavato in un vecchio casolare nella provincia di Messina. All’interno, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto più di 4.200 kg di fuochi esplosivi, inclusi circa 580 kg di polvere pirica, tutti detenuti senza le necessarie autorizzazioni e in condizioni non idonee, con evidenti rischi per l’incolumità di chi abita nelle vicinanze.
In questo contesto è stato arrestato un uomo residente a Barcellona Pozzo di Gotto in flagranza di reato per detenzione illegale di materiale esplodente. Inoltre, un negoziante di Messina è stato deferito all’autorità giudiziaria per violazioni analoghe legate alla vendita o custodia non conforme dei fuochi d’artificio.
Rischi e finalità dei controlli
Le operazioni rientrano in un più ampio dispositivo di prevenzione predisposto in vista della notte di San Silvestro, periodo in cui tradizionalmente aumenta l’uso di botti con conseguente incremento del rischio di incidenti, feriti e danni materiali. Le autorità ribadiscono l’importanza di acquistare solo prodotti conformi alla normativa di sicurezza (con marchio CE) e di evitare qualsiasi forma di commercio o stoccaggio illecito.
Negli anni passati, analoghe attività di controllo avevano già portato a sequestri di artifizi illegali nel Messinese e aree limitrofe, tra cui interventi della Guardia di Finanza che avevano portato al sequestro di centinaia di chilogrammi di botti detenuti illegalmente.







