Ospedale di Lipari – Dopo ore di preoccupazione e polemiche, arriva la precisazione ufficiale dell’Asp di Messina sul caso della presunta sospensione dell’ambulatorio di Cardiologia dell’ospedale di Lipari.
Una comunicazione interna del presidio, datata 28 agosto, aveva infatti segnalato l’interruzione delle attività dal 31 agosto al 4 settembre per “assenza del medico”, alimentando timori e tensioni in una fase già delicata per la sanità eoliana.
A fare chiarezza è il direttore amministrativo dell’Asp, Giancarlo Niutta, che smentisce categoricamente qualsiasi stop del servizio: “Assolutamente non ci sarà la sospensione della Cardiologia. La direzione di Lipari ha inviato la comunicazione al Cup senza consultare la direzione strategica. Si è creato un cortocircuito, ma è già rientrato.”
“Stavamo già lavorando per coprire i buchi lasciati dal Papardo”
Niutta spiega che l’Asp era già impegnata a riorganizzare i turni e le coperture necessarie dopo la sospensione della convenzione con l’ospedale Papardo, che ha generato criticità in più presidi della provincia. “Il contraccolpo c’è in tre ospedali, ma non riguarda Lipari. Abbiamo contenuto e rilanciato mettendo in sicurezza i pazienti. È la nostra priorità.”
Una puntualizzazione che mira a rassicurare la comunità eoliana, già provata da settimane di incertezza e da comunicazioni discordanti tra Comune, Asp e direzione del presidio ospedaliero.
Un episodio che evidenzia fragilità organizzative
Il caso mette in luce un problema non nuovo: la difficoltà di coordinamento tra i vari livelli della governance sanitaria, soprattutto in un territorio complesso come quello eoliano, dove ogni disservizio rischia di trasformarsi in un’emergenza.
La comunicazione inviata dal presidio senza consultare la direzione strategica ha generato un corto circuito istituzionale che, seppur risolto rapidamente, ha alimentato confusione e preoccupazione tra cittadini e amministratori.
La priorità: garantire continuità e sicurezza ai pazienti eoliani
Le Eolie, per la loro condizione di insularità, non possono permettersi incertezze sui servizi essenziali. La Cardiologia è uno dei reparti più sensibili, soprattutto in un periodo di forte afflusso turistico e con un bacino di residenti che necessita continuità assistenziale.
La precisazione dell’Asp riporta serenità, ma conferma anche quanto sia indispensabile una gestione più coordinata e trasparente, affinché ogni decisione – o comunicazione – tenga conto dell’impatto immediato sulla comunità.






