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Lipari e le Eolie, cantieri a cielo aperto: ripristini fuori norma, strade abbandonate e sicurezza a rischio.

Considerazioni. 

Che sulle nostre isole si realizzino interventi per la posa di nuove condutture o impianti tecnici è sicuramente un fatto positivo per l’ammodernamento dei servizi.

Va senz’altro riconosciuto e dato merito all’amministrazione per l’impegno e i risultati ottenuti nel riordino e miglioramento dei parcheggi — come quelli fondamentali vicino al porto, a Canneto e nei pressi dell’ospedale — interventi che hanno dato un segnale di attenzione alla viabilità statica. 

​Tuttavia, questo da solo non basta. Il problema grave e inaccettabile risiede nel modo in cui vengono gestiti i cantieri lungo la rete viaria e, soprattutto, nell’esecuzione delle finiture e dei ripristini del manto stradale, che quasi mai avvengono “a regola d’arte”.
​Attualmente Lipari e l’intero arcipelago eoliano si presentano come un cantiere aperto ovunque si vada, esponendo residenti e visitatori a situazioni di continuo e grave pericolo. 

1. LA NORMATIVA VIOLATA: RIPRISTINI E SEGNALETICA DI CANTIERE
​La normativa tecnica sulle pavimentazioni stradali e i relativi capitolati d’appalto parlano chiaro:
​Finitura in materiale asfaltico e tempestività: La chiusura delle tracce di scavo deve essere effettuata rigorosamente con materiale asfaltico (tappeto di usura) perfettamente livellato e complanare alla pavimentazione preesistente. È del tutto fuori norma l’impiego di colate di calcestruzzo, cemento o altri materiali disomogenei che creano pericolosi gradini e avvallamenti. Inoltre, una volta eseguita la fresatura dello scavo, l’asfaltatura deve avvenire in tempi immediati: è inammissibile e illegittimo lasciare le strade fresate con solchi aperti per giorni o settimane. 

​Segnaletica e illuminazione notturna: La segnalazione di ostacoli e sbarramenti deve seguire i criteri stabiliti dal Decreto Interministeriale 4/3/2013 e dall’art. 21 del Codice della Strada. Molto spesso le segnalazioni risultano improvvisate o assenti. In grandissima parte dei cantieri mancano del tutto i dispositivi luminosi di segnalazione notturna (luci rosse o gialle): di notte, la buca o lo sbarramento non illuminati diventano trappole invisibili e potenzialmente mortali. 

​2. MAPPA INDICATIVA DI ALCUNE CRITICITÀ PRESENTI SUL TERRITORIO
​Ci teniamo a precisare che la seguente panoramica non intende essere un elenco esaustivo, ma rappresenta unicamente una serie di esempi indicativi ed emblematici delle tante criticità che si riscontrano quotidianamente sul territorio:
​La strada per Pianoconte: Rappresenta la dimostrazione pratica di questa emergenza. Percorrerla, soprattutto nelle ore serali, risulta estremamente pericoloso: i tagli fresati e non livellati, uniti alla scarsa segnalazione, creano gravi insidie per la circolazione, specialmente per i mezzi a due ruote. 

​La zona di Santa Lucia: Emblematico è il cantiere immobile vicino alla scuola, dove uno sbarramento stradale è presente da tempo senza che vi sia alcun lavoro in corso. Transennare un’area e non procedere subito all’intervento significa congestionare la viabilità senza alcuna giustificazione.  
​Porticello e Acquacalda: Anche lungo queste direttrici vitali dell’isola si riscontrano gravissime criticità legate a scavi mal ripristinati, avvallamenti e sbarramenti incustoditi che rendono la circolazione un continuo percorso a ostacoli. Acquacalda dovrebbe essere piu valorizzata e non abbandonata a se stessa.

Ci sono imprenditori che hanno investito realizzando delle strutture alberghiere e dobbiamo valorizzare questi servizi sul territorio. La zona di Calandra a Canneto che rappresenta uno snodo importante e che sembra abbandonata a se stessa con una grande porzione di sede stradale transennata.

​L’incuria cronica a Bagnamare: A Bagnamare la situazione è oltremodo allarmante. Dopo diversi anni risultano ancora palesi ed evidenti condizioni di estremo pericolo; in particolare, come documentato anche dalle foto, risulta del tutto inesistente il muretto di contenimento e protezione stradale. Lasciare per anni una sede stradale priva delle minime barriere di contenimento sul ciglio rappresenta una grave minaccia per l’incolumità pubblica. 

​3. L’IMPATTO SUL TRAFFICO E SULLO SVILUPPO DELLA STAGIONE ESTIVA
​Questa gestione approssimativa appare ancora più irresponsabile durante il periodo estivo. In questi mesi la popolazione sull’isola si moltiplica rispetto ai soli residenti, aumentando in modo esponenziale la presenza di auto, scooter, pedoni e visitatori.
​Aumentare il carico di traffico su strade disseminate di trappole, prive di barriere di protezione e senza segnaletica a norma alza a dismisura il rischio di incidenti, compromettendo non solo la sicurezza pubblica, ma anche l’immagine, la vivibilità e lo sviluppo turistico dell’intera isola. 

​4. UNA SCIA DI TRAGICI INCIDENTI E UN’EMERGENZA CHE RIGUARDA TUTTE LE EOLIE
​Le criticità descritte per Lipari non rappresentano un episodio isolato, ma riflettono una situazione d’emergenza generalizzata su tutte le sette isole dell’arcipelago eoliano, dove il quadro della viabilità versa ovunque in condizioni precarie.
​In passato ci sono già stati sull’isola incidenti gravi e purtroppo anche mortali, riconducibili proprio a queste carenze di sicurezza, al manto dissestato e alla mancata o errata segnalazione dei pericoli.

Non si può e non si deve attendere che si verifichino ulteriori incidenti gravi o, peggio, che si consumi l’ennesima tragedia prima di far rispettare la legge. ​Ben vengano i lavori di pubblica utilità, ma l’esecuzione dei ripristini in materiale asfaltico immediato, la presenza di adeguate barriere di contenimento e la corretta segnaletica di cantiere (comprensiva di luci notturne) sono obblighi di legge non negoziabili per la tutela della vita umana. 

​UNA BATTAGLIA STORICA MAI RISOLTA
È ormai da decenni che i cittadini eoliani e le associazioni locali denunciano con forza queste situazioni critiche, ma nessuno è mai intervenuto in modo decisivo. Il Comune e la Città Metropolitana (Provincia) devono attivarsi tempestivamente per risolvere questa grave emergenza viaria su tutte e sette le Isole Eolie. 
​Lo sviluppo e la sicurezza del territorio passano anzitutto attraverso la qualità delle infrastrutture: un principio fondamentale che qui non è mai stato veramente compreso né attuato. Una gestione delle strade basata su interventi mai concretamente programmati ne pianificati in via ordinaria, ma gestiti da sempre in chiave straordinaria ed emergenziale, sta letteralmente affogando il nostro arcipelago. 

Dal web – Di Agostino Cassarà – Ingegnere

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