Lipari, stop a bici, monopattini e hoverboard nelle aree pedonali: scatta il divieto estivo dal 1° maggio
L’ordinanza della Polizia Municipale vieta la circolazione di velocipedi e dispositivi di micromobilità elettrica nelle APU dal 1° maggio al 30 settembre 2026. Misura nata per tutelare l’incolumità dei pedoni.
LIPARI – Nelle aree pedonali urbane di Lipari non si pedala, non si scivola e non si volteggia. Dal 1° maggio al 30 settembre 2026 vigerà il divieto assoluto di circolazione per velocipedi, monopattini elettrici e ogni altro dispositivo di mobilità personale a propulsione elettrica, come segway e hoverboard.
A disporre la misura è un’ordinanza del Settore Polizia Municipale del Comune di Lipari, emessa con l’obiettivo di garantire la sicurezza nelle Aree Pedonali Urbane (APU) dell’isola durante la stagione turistica — i mesi in cui le vie del centro si riempiono di visitatori da tutto il mondo e il rischio di incidenti tra pedoni e mezzi di micromobilità aumenta sensibilmente.
Già nel 2025 bici e monopattini erano stati vietati nelle APU dal 1° giugno al 15 settembre, proprio a seguito di segnalazioni di incidenti. Quest’anno, tuttavia, il provvedimento scatta con un mese di anticipo — dal 1° maggio — e si prolunga fino al 30 settembre, coprendo l’intera stagione estiva.
Cosa è vietato e cosa no
Il divieto riguarda la circolazione autonoma di biciclette, monopattini elettrici, segway, hoverboard e qualsiasi altro mezzo a propulsione elettrica destinato alla mobilità individuale. È invece consentito l’ingresso nelle aree pedonali di questi veicoli solo se condotti a mano, ovvero spingendoli senza salirci sopra.
Chi non rispetta l’ordinanza rischia le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada.
Sicurezza prima di tutto
La misura risponde a una preoccupazione concreta e ricorrente: le segnalazioni dei cittadini riguardo ai pericoli causati dalla circolazione di mezzi leggeri in spazi ad alta densità pedonale. Le stradine del centro di Lipari, affollate di turisti soprattutto nelle ore centrali della giornata, si prestano poco alla coabitazione tra pedoni e dispositivi di mobilità personale, spesso utilizzati a velocità non sempre adeguate al contesto.
Nella stagione più intensa dell’anno, le aree pedonali restano — e devono restare — degli spazi dove camminare in sicurezza.
Nota:
In Italia la bicicletta tradizionale (non elettrica) è classificata come velocipede a tutti gli effetti.
Il Codice della Strada (art. 50) definisce velocipedi i “cicli a due ruote” mossi dalla forza muscolare del conducente. Quindi:
- Bicicletta classica = velocipede
- Bici a pedalata assistita (e-bike fino a 25 km/h) = velocipede (con caratteristiche speciali)
Redazione – NotiziarioIsoleEolie.it









