La 18esima eruzione dello Stromboli dall’inizio dell’anno: la più lunga e la più spettacolare, quando la lava incontra il mare
Stromboli non smette di stupire. Con la diciottesima eruzione dall’inizio dell’anno, il vulcano simbolo delle Eolie ha regalato uno spettacolo naturale di rara intensità, distinguendosi non solo per la durata, tra le più lunghe della recente attività eruttiva, ma soprattutto per un evento che non accade di frequente: il flusso lavico, scivolando lungo la Sciara del Fuoco, ha raggiunto il mare.
L’attività effusiva si è sviluppata in modo costante, senza le improvvise esplosioni parossistiche che in passato hanno destato preoccupazione, ma con una forza continua e ipnotica. La lava, incanalata lungo il versante nord-occidentale dell’isola, ha disegnato una scia luminosa visibile a chilometri di distanza.
Di notte, lo spettacolo è apparso ancora più suggestivo: un nastro incandescente che, metro dopo metro, si è spinto fino a tuffarsi nelle acque del Tirreno, sollevando nubi di vapore e creando forti contrasti cromatici tra il rosso del magma e il nero della costa.
È proprio l’incontro tra lava e mare a rendere questa eruzione particolarmente straordinaria. Un fenomeno affascinante ma delicato, che avviene solo in determinate condizioni morfologiche e di flusso. Non si tratta di un evento frequente e, quando accade, richiama l’attenzione non solo di vulcanologi e studiosi, ma anche di fotografi, appassionati e residenti, consapevoli di assistere a uno di quei momenti in cui la natura mostra tutta la sua potenza primordiale.
La Sciara del Fuoco, storica via di scorrimento dei materiali vulcanici, si è confermata ancora una volta protagonista. Questo pendio naturale ha da sempre il compito di “guidare” l’energia del vulcano lontano dal centro abitato, rendendo Stromboli un laboratorio naturale unico al mondo. Anche in questa eruzione, il sistema ha funzionato, consentendo alla lava di sfogarsi senza impatti diretti sulle case del paese.
L’evento è stato costantemente monitorato dagli enti preposti, che hanno seguito l’evoluzione dell’attività con strumenti di sorveglianza avanzati. Al momento, non si segnalano criticità particolari, sebbene resti alta l’attenzione, soprattutto per le emissioni di gas e per le condizioni del mare in prossimità del punto di ingresso della lava.
Video Servizio della TGR Sicilia






