PALERMO – Nella caserma Giacinto Carini è stato presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2026, alla presenza del comandante provinciale, generale Luciano Magrini.
L’iniziativa, replicata in tutti gli altri otto comandi provinciali della Sicilia, rinnova una tradizione che da oltre novant’anni accompagna la vita del Paese.
Giunto alla sua 93ª edizione, il calendario si conferma uno dei prodotti editoriali più diffusi e collezionati:
- Oltre 1.200.000 copie stampate
- Traduzioni in otto lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo)
- Versioni anche in sardo e friulano
Distribuito in scuole, uffici e famiglie, il calendario è diventato un simbolo di identità e memoria collettiva, capace di rinnovare ogni anno il legame tra l’Arma e i cittadini.
Le tavole del 2026 sono state realizzate da René (Luigi Valeno), maestro della nuova Pop art italiana. Con uno stile vivace e luminoso, l’artista raffigura i carabinieri protagonisti della vita quotidiana del Paese.
I testi che accompagnano le 19 tavole sono firmati da Maurizio De Giovanni. Lo scrittore ha scelto la forma della lettera di un giovane carabiniere ai genitori, un racconto sincero che intreccia episodi di generosità, altruismo e senso del dovere, restituendo le difficoltà e le soddisfazioni di una vita dedicata al servizio della comunità.
Il calendario non è solo un’opera d’arte, ma anche un messaggio di fiducia e solidarietà: la certezza che, anche nei momenti più difficili, “accanto a ogni cittadino c’è un carabiniere”.
Con le sue immagini e parole, l’edizione 2026 rinnova il valore di un’istituzione che continua a rappresentare autorevolezza, spirito di servizio e vicinanza al Paese.









