di Riccardo Gullo
Si è svolta a Lipari, presso la sede del Circomare, la Giornata Nazionale del Mare, appuntamento istituito dal Decreto Legislativo n. 229 del 3 novembre 2017 con l’obiettivo di promuovere la cultura del mare come risorsa ambientale, culturale ed economica, soprattutto tra le giovani generazioni.
L’iniziativa, ospitata dalla locale Autorità Marittima, ha visto una partecipazione ampia e sentita: presenti l’Amministrazione Comunale, gli Istituti Comprensivi Isole Eolie e Santa Lucia, la Lega Navale Italiana, l’Associazione Radioamatori Eoliani (ARE) e numerosi alunni delle scuole dell’isola, veri protagonisti della giornata.
Ad aprire i lavori è stato il Comandante del Circomare, seguito dal saluto istituzionale del Sindaco. Sono poi intervenuti il Presidente della Lega Navale locale, le dirigenti scolastiche dei due Istituti Comprensivi e il Presidente dell’ARE, sottolineando tutti il valore educativo di una manifestazione che pone il mare al centro della formazione civica e culturale dei più giovani.
Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato agli studenti e agli alunni, che, accompagnati dai loro docenti, hanno presentato elaborati, riflessioni e lavori creativi realizzati appositamente per l’occasione. Dai disegni ai testi, dai cartelloni ai messaggi di sensibilizzazione, è emersa una partecipazione attenta, consapevole e profondamente coinvolta.
Tra i simboli della giornata, uno striscione preparato dalle scolaresche ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa con una frase semplice ma di forte impatto:
“Se il mare ha un cuore è nel Mediterraneo”.
Un messaggio che racchiude il senso della Giornata Nazionale del Mare a Lipari: educare al rispetto dell’ambiente marino, valorizzare l’identità mediterranea e rafforzare il legame storico e culturale che unisce le comunità isolane al mare, risorsa preziosa e patrimonio da tutelare.
Una giornata di festa, riflessione e partecipazione che conferma il ruolo fondamentale della scuola e delle istituzioni nel costruire una coscienza marina condivisa, partendo proprio dai più giovani.









