Filicudi, l’alunna che aveva scritto a Meloni potrà frequentare la prima media sull’isola
FILICUDI — Una buona notizia per le Eolie e per chi crede che il diritto allo studio debba valere ovunque, anche nei luoghi più piccoli e remoti. Anastasia Tiziana, la bambina di 10 anni che nei mesi scorsi aveva scritto alla premier Giorgia Meloni chiedendo di poter continuare a studiare nella sua isola, potrà frequentare la prima media a Filicudi anche il prossimo anno scolastico.
La soluzione è arrivata grazie all’impegno della dirigente dell’Istituto comprensivo Isole Eolie, Patrizia Muscolino, che ha elaborato un modello didattico misto, condiviso con il sindaco di Lipari Riccardo Gullo. Il percorso prevede 18 ore settimanali in presenza, con una docente tutor che raggiungerà l’isola, e 12 ore di lezioni a distanza collegate con la scuola secondaria di primo grado di Malfa, a Salina.
Per garantire la presenza fisica dell’insegnante, la dirigente utilizzerà il docente di potenziamento, assicurando così continuità didattica e un presidio educativo stabile.
La proposta è stata accolta con soddisfazione dalla madre della bambina, Linda, che vede riconosciuta non solo l’esigenza di proseguire gli studi senza lasciare l’isola, ma anche l’importanza della socializzazione, elemento spesso critico nei contesti scolastici ultraperiferici. Grazie al collegamento con Malfa, infatti, Anastasia potrà seguire le lezioni insieme ai coetanei, partecipare alle attività e mantenere un contatto reale con una comunità scolastica più ampia.
Un ringraziamento ufficiale arriva anche dal segretario provinciale di Confintesa Scuola, Bartolo Pavone, che parla di «un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale, capace di tutelare il diritto allo studio e l’inclusione anche nelle realtà più fragili».
La vicenda, iniziata con una lettera ingenua e coraggiosa, si chiude dunque con una scelta che valorizza il territorio eoliano e ribadisce un principio semplice: nessun bambino dovrebbe essere costretto a lasciare la propria isola per poter studiare.






