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AGGIORNAMENTO – Fondachello Valdina ME, altre 16 tartarughe raggiungono il mare: sono 78 in totale

AGGIORNAMENTO 

Di Carmelo Isgrò
Direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo — 

ALTRE 16 TARTARUGHINE NATE: IN TOTALE SONO 78. ECCO I NUMERI FINALI DEL NIDO DI FONDACHELLO VALDINA

FONDACHELLO VALDINA (ME) – Ieri notte altre 16 piccole tartarughe marine hanno concluso il loro viaggio dalla sabbia al mare. Con l’ispezione finale del nido di Caretta caretta di Fondachello Valdina si chiude così una storia inaspettata e diventata, nel giro di pochi giorni, una straordinaria esperienza di partecipazione collettiva e tutela della natura.

Adesso ci sono finalmente i numeri definitivi, sia per quanto riguarda le tartarughe sia per l’incredibile mobilitazione dei volontari. Nel nido sono state censite complessivamente 87 uova: 78 tartarughine vive, che hanno raggiunto il mare, 3 tartarughine morte e 6 uova non sviluppate o guaste. Il successo di schiusa è stato del 93,1%. Ma altrettanto straordinari sono i numeri dei volontari: 84 ore e mezza senza lasciare mai solo il nido.

Per quattro giorni e tre notti, mentre Fondachello viveva o dormiva, qualcuno era sempre lì a vegliare su quelle piccole vite. Il presidio è iniziato alle 10:00 di domenica 23 agosto ed è proseguito senza interruzioni fino alle 22:30 di mercoledì 26 agosto, quando è stata effettuata l’ispezione conclusiva: 84 ore e 30 minuti di sorveglianza continuativa, giorno e notte. Nel solo gruppo WhatsApp creato per coordinare i turni sono stati coinvolti 59 volontari differenti, ma il numero reale delle persone che hanno partecipato alla salvaguardia del nido è ancora maggiore, perché molti altri cittadini e frequentatori della spiaggia hanno dato il proprio contributo senza essere inseriti nel gruppo. Decine i volontari che hanno dedicato tempo, energie e anche ore di sonno alla salvaguardia di questo nido.

Prezioso è stato anche il supporto degli enti coinvolti: Capitaneria di Porto di Milazzo, Carabinieri, Comune di Valdina e Protezione Civile, Oleana Prato (coordinatrice del Progetto Tartarughe Sicilia Orientale del WWF Italia), Luca Tripi (volontario WWF), Carmelo Isgrò (Direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo): insieme hanno collaborato all’organizzazione del monitoraggio e delle attività di salvaguardia del nido. Grande emozione tra i presenti nel vedere nascere queste piccole Caretta caretta ma altrettanto emozionante vedere tante persone unite, di giorno e di notte, per proteggere la natura.

Tra i volontari si è creata un’atmosfera magica, fatta di collaborazione, amicizia e amore per il mare. Quella di Fondachello è stata così molto più della schiusa di un nido di tartaruga marina: è diventata una bellissima esperienza collettiva capace di riunire decine di persone attorno a un unico obiettivo, proteggere la vita e il mare. 87 uova, 78 tartarughine vive, almeno 59 volontari e 84 ore e mezza consecutive di presidio. Numeri che raccontano una storia di natura, partecipazione e speranza. Quando tante persone si uniscono per aiutare la natura, possono succedere cose meravigliose.

 


PRECEDENTE

Ancora una notte di grande emozione sulla spiaggia di Fondachello Valdina, dove altre 31 piccole tartarughe marine Caretta caretta sono emerse dalla sabbia e hanno raggiunto il mare. 

Sale così a 51 il numero complessivo delle tartarughe nate dal nido negli ultimi giorni. Un evento staordinario per la zona. 

Le prime 20 tartarughine erano emerse nella mattinata di domenica 23 agosto, sorprendendo tutti. Il nido, infatti, non era stato precedentemente segnalato perché nessuno si era accorto della deposizione delle uova.
Dopo la prima schiusa e l’appello lanciato dal biologo Carmelo Isgrò, Direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo, decine e decine di persone hanno raggiunto la spiaggia, organizzandosi in turni per garantire la sorveglianza e la salvaguardia del nido, sia durante il giorno sia durante la notte. 

La prima notte di attesa non ha regalato nuove nascite, ma i volontari non si sono persi d’animo e hanno continuato a presidiare il sito. La loro pazienza è stata premiata ieri notte, quando dalla sabbia sono emerse altre 31 piccole Caretta caretta. Uno spettacolo straordinario, non soltanto per la possibilità di assistere a uno degli eventi più affascinanti della natura, ma anche per la grande partecipazione delle persone accorse per contribuire concretamente alla protezione degli animali. 

La posizione del nido presenta infatti una criticità importante. Le forti luci provenienti dalla strada possono disorientare le tartarughe appena nate, attirandole verso l’entroterra anziché verso il mare. L’illuminazione artificiale può interferire con il loro naturale orientamento e rappresentare quindi un serio pericolo durante il breve ma delicatissimo percorso tra il nido e l’acqua. 

Grazie alla presenza dei volontari e alla realizzazione di un corridoio protetto, le tartarughine hanno potuto seguire il percorso verso il mare e tutti i 31 esemplari emersi durante la notte hanno raggiunto l’acqua sani e salvi.
Isgrò ha voluto sottolineare soprattutto la straordinaria risposta della comunità: «Voglio ringraziare di cuore tutti gli enti e i volontari che hanno risposto all’appello e che si stanno alternando, di giorno e di notte, per salvaguardare il nido.

La prima notte non è nata nessuna tartaruga, ma nessuno si è scoraggiato e tutti hanno continuato a dare la propria disponibilità. Ieri notte questa attesa è stata premiata. È stato emozionante assistere alla nascita delle tartarughe, ma lo è stato altrettanto vedere così tante persone unite e pronte a dedicare il proprio tempo alla protezione della natura». 

Sono dunque 51 le piccole tartarughe che hanno già lasciato la spiaggia di Fondachello Valdina per iniziare il loro viaggio nel Mediterraneo. 
La sorveglianza del nido prosegue, con i volontari ancora impegnati nella sua tutela e nella speranza che sotto la sabbia possano esserci altre piccole Caretta caretta pronte ad emergere e raggiungere il mare. 

Schiusa di un nido di Tartaruga di mare Caretta caretta a Fondachello Valdina, appello ai volontari.

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