Storico pescatore dell’isola, era conosciuto e amato da tutti per la sua gentilezza. L’ultimo saluto nella chiesa di Valdichiesa, a Salina
Filicudi piange la scomparsa di Samuele Marsile, storico pescatore dell’isola che generazioni di eoliani e di turisti ricordano con il soprannome affettuoso di “gigante buono”. Un nomignolo che raccontava tutto di lui: la stazza di un uomo di mare, temprato da una vita passata tra le barche e le reti, e insieme la gentilezza d’animo che lo rendeva riconoscibile e amato da chiunque avesse la fortuna di incontrarlo.
Con la sua morte se ne va molto più di un uomo: se ne va un pezzo vivo della storia di Filicudi, di quella cultura marinara che per decenni ha rappresentato l’identità più autentica delle isole Eolie, prima che il turismo ne cambiasse per sempre i ritmi e i mestieri. Samuele Marsile apparteneva a quella generazione di pescatori che il mare lo conoscevano non per averlo studiato, ma per averlo vissuto ogni giorno, tra fatica, pazienza e un rispetto profondo per una natura che ha sempre saputo essere generosa e, allo stesso tempo, esigente.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda non solo per il suo mestiere, ma soprattutto per il modo in cui lo svolgeva e per come si relazionava con chiunque incrociasse il suo cammino: con semplicità, disponibilità e quella gentilezza rara che gli ha guadagnato, nel tempo, l’affetto sincero dell’intera comunità eoliana.
L’ultimo saluto a Samuele Marsile sarà dato nella chiesa di Valdichiesa, a Salina, dove amici, familiari e conoscenti si raduneranno per accompagnarlo in questo ultimo viaggio e per ricordare insieme una vita spesa sul mare delle Eolie.
Se ne va un uomo, ma resta il ricordo di chi ha saputo rappresentare, con umiltà e generosità, l’anima più genuina di queste isole. Alla famiglia di Samuele Marsile giungano le condoglianze più sentite di tutta la redazione.
[Foto Salina Live fb]






