Papardo, anche a 100 anni si può tornare a camminare: l’Ortopedia firma un nuovo modello di cura per i grandi anziani
All’ospedale Papardo di Messina l’età non è più un limite alla possibilità di recupero. L’équipe della UOC di Ortopedia, guidata dal dottor Claudio Aliberti, ha sviluppato un percorso dedicato ai pazienti ultracentenari colpiti da frattura del femore, una delle condizioni più delicate e rischiose per chi supera i 90 o 100 anni.
Negli ultimi mesi il reparto ha eseguito interventi chirurgici su pazienti oltre i cento anni, dimostrando che, con una valutazione clinica accurata e un’organizzazione multidisciplinare, è possibile garantire non solo la riparazione della frattura ma anche un recupero funzionale significativo.
Il modello adottato punta sulla tempestività dell’intervento e su un lavoro di squadra che coinvolge diagnostica, chirurgia e riabilitazione. L’obiettivo è ridurre le complicanze legate all’immobilità e restituire al paziente la migliore qualità di vita possibile.
«Ogni grande anziano è una storia a sé e richiede un percorso costruito sulle sue condizioni cliniche», spiega Aliberti. L’esperienza del Papardo conferma che l’età anagrafica, da sola, non deve escludere il trattamento chirurgico: la scelta va valutata caso per caso, mettendo al centro la persona.
Un approccio che unisce competenze specialistiche, innovazione organizzativa e attenzione umana, e che segna un passo avanti nella gestione delle fratture del femore nei pazienti più fragili.






