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Vacanze Liparesi: Due donne, una “Lapa” e tutto il sole delle Eolie

Come Audrey e Gregory sui sampietrini di Roma, anche sull’isola il vento fa le stesse cose ai capelli e ai sorrisi. Ma qui il mezzo è un’Ape blu, la strada è acciottolata, e il cartello dice “Vietato”.

C’è una scena che il cinema ha reso eterna: una principessa con i capelli al vento, stretta dietro a uno sconosciuto su una Vespa, Roma che scorre ai lati come un sogno. Era il 1953, erano Gregory Peck e Audrey Hepburn, e Vacanze Romane diventava uno di quei film che le generazioni si tramandano come si tramandano le ricette di famiglia.

Settant’anni dopo, in una stradina di Lipari — Via Maddalena, per la precisione — la storia si ripete. Cambia la città, cambia il mezzo, cambiano le protagoniste. Ma la sostanza è la stessa: due donne, un sorriso largo così, e la voglia irresistibile di lasciarsi trasportare.

“Il segno di pace alzato con la mano, gli occhiali da sole, e sul cassone dell’Ape quel cartello che recita ‘Vietato’ — a qualcosa, non si sa bene a cosa. Forse alla noia.”

Sedute sul pianale di un’Ape blu — la Lapa, come la chiamano qui — le due vacanziere hanno trovato il modo più eoliano possibile di attraversare il centro storico di Lipari. Nessuna fretta, nessun programma. Solo il tepore del pomeriggio sui muri bianchi e gialli, un oleandro che sbuca da un balcone, e la sensazione che certe estati vadano vissute così: senza ammortizzatori e con molta spensieratezza.

La Lapa è un’istituzione nelle Eolie. Tre ruote, un motore testardo, e la capacità di infilarsi dove le quattro ruote non arrivano. I liparoti la usano per tutto — trasportare bombole, cassette di pesce, materiale edile. I turisti la guardano passare con un sorriso. Questi due turisti, però, hanno fatto di meglio: ci sono salite su, l’hanno guidata.

Nella foto, i palazzi color sabbia fanno da fondale, i cavi della luce disegnano raggi obliqui nel cielo azzurro, e le due donne sembrano esattamente dove vogliono essere. Il segno di pace alzato con la mano, gli occhiali da sole che moltiplicano il cielo, e sul cassone quell’insegna metallica — Vietato qualcosa — che nessuno ha ancora finito di leggere. 

“Quella Vespa di Audrey Hepburn era già un manifesto di libertà. La Lapa di Lipari è la sua cugina mediterranea — meno glamour, forse. Ma con più carattere.”

Forse è questo il segreto delle vacanze alle Eolie: non c’è bisogno di una sceneggiatura. Il paesaggio la scrive da solo, i vicoli la recitano da soli, e a volte basta un’Ape di passaggio per trovarsi dentro una scena che vale quanto un film.

Gregory Peck e Audrey Hepburn, alla fine, dovettero separarsi. Lui tornò al suo lavoro di giornalista, lei alla sua vita da principessa. Le nostre due protagoniste, invece, possono ancora scegliere. E per il momento sembrano aver scelto benissimo.

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