PALERMO – La Regione Siciliana è impegnata nella ricerca di una soluzione per scongiurare l’aumento delle tariffe relativo alla commessa ministeriale per i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia.
A confermarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che assicura il massimo coinvolgimento del governo regionale sulla vicenda.
«Stiamo lavorando in questi giorni per trovare una soluzione che permetta di scongiurare l’aumento tariffario della commessa ministeriale relativa ai collegamenti statali con le isole minori della Sicilia», ha dichiarato Aricò, sottolineando come il dossier sia seguito direttamente anche dal presidente della Regione, Renato Schifani.
Per affrontare la questione, è stato già fissato un incontro con gli operatori economici del settore. «Lunedì mattina incontreremo gli operatori economici con lo scopo di individuare assieme le possibili soluzioni per evitare i rincari e garantire la continuità dei collegamenti», ha aggiunto l’assessore.
Aricò ha inoltre voluto rassicurare utenti e turisti sugli effetti immediati della situazione. «Vogliamo ribadire con chiarezza che per chi ha acquistato il biglietto entro il 9 agosto non ci saranno aumenti tariffari e che la stagione non è compromessa», ha spiegato.
L’obiettivo della Regione resta quello di tutelare residenti, imprese e viaggiatori che quotidianamente dipendono dai collegamenti marittimi con gli arcipelaghi siciliani. «Auspichiamo, con l’impegno di tutti, di riuscire a scongiurare l’aumento tariffario e tutelare così non solo i turisti e i viaggiatori, ma anche le comunità e le imprese delle isole», ha concluso.
Sul fronte dei servizi essenziali, l’assessore ha annunciato anche una novità riguardante il sistema di emergenza sanitaria. «Abbiamo trovato una soluzione per gli operatori dell’emergenza-urgenza del 118 e già domani pensiamo di essere nelle condizioni di presentare il provvedimento che la Regione intende adottare», ha reso noto Aricò.
La questione dei collegamenti con le isole minori resta al centro dell’attenzione istituzionale, mentre si attende l’esito del confronto con gli operatori per individuare una soluzione condivisa che eviti i rincari e garantisca la continuità del servizio.







Un commento
Di Giuseppe Prestigiacomo
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TRAGHETTI, LA REGIONE HA I POTERI E I SOLDI. MA NEL 2025 IL PASSAGGIO C’E SOLO A PAROLE
DDG 143/2024: 10 milioni a SNS per il deficit. DDG 274/2026: 520mila incassati di ristori. Poi +18% ai cittadini
Dal 10 agosto 2026 il biglietto per Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria e Pelagie aumenta del 18%. La scusa è “finita la copertura carburante”.
I documenti dicono altro: la Regione ha i poteri, ha messo soldi, ha incassato soldi. E ha scelto di far pagare i cittadini.
I POTERI: CE LI HANNO DAL 2013
Con il “Decreto del Fare” n.69/2013 la Regione Siciliana ha ricevuto dallo Stato la vigilanza sulla convenzione marittima.
Puo applicare penali, sanzioni, decurtare corrispettivi e risolvere il contratto.
Per legge i soldi delle penali devono essere reinvestiti in corse per i cittadini.
Risultato dopo 12 anni: zero.
I SOLDI PUBBLICI: LA PROVA DEI DOCUMENTI
DDG N.143 DEL 20 FEBBRAIO 2024
E il documento ufficiale. Firmato a Palermo.
Oggetto: “Compenso per il ripianamento del deficit di gestione maturato nel periodo pregresso della società SNS”.
DECRETA:
“e autorizzata la liquidazione ed e disposto il pagamento in favore della Società Navigazione Siciliana S.N.S. S.p.A. […] della somma complessiva di Euro 10.000.000,00 quale compenso per il ripianamento del deficit di gestione maturato nel periodo pregresso dalla società SNS S.p.A.”
Soldi presi dal capitolo 272544 del bilancio regionale 2024.
DDG N.274 DEL 16 FEBBRAIO 2026
Oggetto: accertamento di entrate per 520.203,25 euro.
Sono rimborsi che le compagnie devono restituire. Ristori COVID e contributi carburante DL 115/2022.
Solo SNS deve ridare 414.897,18 euro. Di cui 116.476,86 euro sono proprio ristori carburante.
DELIBERA 402/2023
Altri 70 milioni dalla Regione per servizi integrativi fino al 2028.
Totale: 80,5 milioni di soldi pubblici tra integrazioni, deficit e rimborsi.
IL FUMO: IL “PASSAGGIO” DEL 2025 SULLA PAROLA
Autunno 2025. Annuncio: “tutta la gestione dei collegamenti passa alla Regione. Gara unica 2028”.
Il problema: della delibera, della legge, della convenzione scritta che certifica questo passaggio non ce traccia.
Nel 2023 per 70 milioni serviva la Delibera 402.
Nel 2024 per 10 milioni serviva il DDG 143.
Nel 2025 per “prendersi tutto” basta un comunicato stampa?
Senza atto scritto non ce responsabilita. Senza responsabilita non ci sono colpevoli.
LA SCELTA: INCASSARE E AUMENTARE
A febbraio 2026 la Regione incassa 520mila euro di ristori restituiti.
Ad agosto 2026 dice “non ci sono soldi” e applica il +18%.
E per non rispondere, l’aumento non lo firma il presidente SNS Carlo Morace. Lo firma il delegato Edoardo Bonanno.
LA DISTRAZIONE: LA COSTANZA I E FERMA
143 milioni. Entrata in servizio e gia ferma. Di questo non parla nessuno.
CONCLUSIONE E RICHIESTE
La Regione ha i poteri dal 2013. Ha speso 80 milioni dal 2023. Ha incassato 520mila nel 2026. Dal 2025 dice di comandare “tutto”.
Eppure il servizio peggiora e le tariffe aumentano.
Chiediamo:
1. Pubblicazione dell’atto scritto del “passaggio 2025”
2. Sospensione del +18% e uso dei 520mila euro del DDG 274
3. Applicazione di penali e sanzioni dal 2013 ad oggi
4. Dimissioni di Schifani e Aricò
I documenti sono pubblici. I conti li puo fare chiunque.