Nasce a Milazzo il “Movimento Mare Bene Comune – Milazzo e Valle del Mela”, un’iniziativa civica che mette al centro il diritto dei cittadini a fruire delle spiagge libere e a partecipare alle scelte che riguardano il futuro della costa.
Il movimento, presentato nei giorni scorsi, terrà la sua prima assemblea pubblica domenica 2 agosto alla Pineta di San Papino, con l’obiettivo di coinvolgere residenti, associazioni e comitati nella discussione sul nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
Lo slogan scelto dagli organizzatori è chiaro:«Il mare è di tutti/e. Il suo futuro lo decidiamo insieme». Un messaggio che nasce dopo mesi di approfondimento e di analisi dei documenti relativi alla pianificazione delle aree costiere, con particolare attenzione al rapporto tra spiagge libere e concessioni demaniali. Secondo il movimento, infatti, la crescente riduzione degli spazi pubblici accessibili rischia di compromettere il diritto dei cittadini a vivere liberamente il mare.
Tra i temi sollevati figurano anche l’erosione costiera, la pressione antropica sul litorale e la necessità di garantire un equilibrio tra attività economiche, tutela ambientale e fruizione pubblica degli arenili. Il movimento propone un modello di sviluppo basato sulla salvaguardia degli ecosistemi, sulla valorizzazione del paesaggio e sulla difesa degli accessi pubblici al mare.
Un’esperienza che potrebbe rappresentare uno spunto di riflessione anche per le Eolie e in particolare per Lipari, dove da anni il tema della tutela delle spiagge libere è al centro del dibattito pubblico. Tra le aree che meritano maggiore attenzione vi è senza dubbio Porto delle Genti, uno degli ultimi ampi tratti di litorale facilmente accessibili a residenti e turisti.
La spiaggia di Porto delle Genti costituisce infatti un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore per l’isola. La sua posizione, a pochi passi dal centro abitato, la rende un punto di riferimento per famiglie, giovani e visitatori che scelgono di vivere il mare senza particolari servizi a pagamento. Proprio per questo motivo, numerosi cittadini ritengono necessario avviare una riflessione condivisa sul futuro dell’area, affinché venga preservata la sua funzione pubblica e naturale.
L’esempio di Milazzo dimostra come cittadini, associazioni e realtà del territorio possano unirsi per promuovere una partecipazione attiva alle decisioni che riguardano il litorale. Anche a Lipari potrebbe nascere un percorso analogo, capace di coinvolgere la comunità nella definizione di strategie per la tutela di Porto delle Genti, della fascia costiera e più in generale del patrimonio ambientale dell’isola.
Un eventuale “Movimento Mare Bene Comune – Lipari” potrebbe diventare un laboratorio di confronto tra istituzioni, operatori turistici, ambientalisti e cittadini, con l’obiettivo di garantire che le spiagge restino luoghi accessibili a tutti e che lo sviluppo turistico proceda di pari passo con la salvaguardia del paesaggio e dell’identità eoliana.
L’iniziativa milazzese, dunque, non rappresenta soltanto una vicenda locale, ma potrebbe trasformarsi in un esempio da seguire in tutti quei territori insulari dove il mare non è soltanto una risorsa economica, ma un bene comune da proteggere e valorizzare per le generazioni future.






