Nell’arcipelago delle Eolie torna a esplodere l’emergenza sanitaria: nelle isole di Alicudi e Panarea mancano i medici di base, un vuoto che sta mettendo in difficoltà residenti e comunità locali.
La denuncia arriva dai cittadini, che chiedono interventi immediati per garantire un servizio essenziale e non più rinviabile.
La situazione, raccontata anche dal TGR Sicilia , evidenzia come l’assenza dei cosiddetti “medici di famiglia” stia creando disagi quotidiani, soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti cronici, costretti a spostarsi verso Lipari o la terraferma anche per visite ordinarie. Un viaggio che, in condizioni di maltempo o con collegamenti ridotti, può trasformarsi in un ostacolo insormontabile.
Un problema che si ripete
La carenza di personale sanitario nelle isole minori non è nuova: negli ultimi anni si sono registrate difficoltà nel garantire continuità assistenziale, turnazioni stabili e presidi adeguati. Le comunità eoliane, già penalizzate da collegamenti complessi e servizi ridotti, vedono nella figura del medico di base un punto di riferimento indispensabile.
La mobilitazione dei residenti
A Panarea e Alicudi la protesta è diventata corale: famiglie, operatori economici, proprietari di immobili e lavoratori stagionali chiedono all’ASP di Messina e alle istituzioni regionali di intervenire con urgenza. La richiesta è chiara: assicurare la presenza stabile di un medico e impedire che le isole restino prive di un presidio fondamentale per la tutela della salute.
Un appello che riguarda tutte le isole minori
La vicenda delle Eolie si inserisce in un quadro più ampio di criticità che coinvolge diverse realtà insulari siciliane, dove la carenza di personale sanitario rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale. Le comunità chiedono che il diritto alla cura sia garantito ovunque, senza che la geografia diventi un fattore di discriminazione.
TGR SICILIA – VIDEO






