Bilancio 2026/2028, scontro tra il sindaco Gullo e l’opposizione: “Squilibrio da oltre un milione sull’idrico”. Il primo cittadino: “La solita solfa, nessun dissesto”
Botta e risposta tra Palazzo di Città e i banchi dell’opposizione sul bilancio di previsione 2026/2028.
A far scattare la polemica sono i numeri dei consiglieri di minoranza: uno squilibrio sul Servizio Idrico Integrato quantificato in 1.255.603,15 euro, a cui si aggiunge un ulteriore disavanzo sul servizio rifiuti da 243.953,63 euro. Cifre a cui, secondo l’opposizione, si sommano la mancata copertura delle spese per le tre annualità e criticità nella riscossione delle entrate proprie.
Il punto più pesante sollevato dai consiglieri riguarda però i tempi. Nella loro relazione ricordano che già il 17 giugno 2026 il progetto di bilancio era stato depositato in Giunta con un parere tecnico-contabile non favorevole, proprio per lo squilibrio idrico segnalato dai tecnici fin da febbraio. Un problema che, scrivono, si sarebbe poi aggravato con quello dei rifiuti senza che il Consiglio comunale ne fosse informato.
“Perché si è arrivati a formalizzare oggi una situazione che, almeno per quanto riguarda il servizio idrico, era già stata evidenziata mesi fa?”, chiedono i consiglieri, che rivendicano di aver sollevato dubbi sulla tenuta dei conti già in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, nel settembre 2025. All’epoca, ricordano, le loro obiezioni erano state liquidate come ostruzionismo. “Oggi scopriamo che non era ostruzionismo. Era esperienza”, scrivono nella nota.
La replica del sindaco Riccardo Gullo non si è fatta attendere, ed è arrivata senza troppi giri di parole.
“La solita solfa”, scrive il primo cittadino, respingendo categoricamente l’ipotesi di un dissesto: “Non c’è nessun dissesto e nessuna calamità finanziaria”. Per Gullo il problema resta quello, ricorrente, della gestione idrica, aggravato dal dissalatore mai completato, dall’ATI ancora commissariata e dal recente passaggio della gestione del depuratore dalla Regione al Comune.
Sui tempi e sul mancato coinvolgimento dell’aula, però, il sindaco non entra nel merito: la sua risposta si concentra piuttosto sull’atteggiamento dell’opposizione, accusata di aver intrapreso “azioni denigratorie e ostruzionistiche” per niente istituzionali, dell’attuale opposizione in perenne campagna elettorale sin dal giorno dopo le elezioni non avendo digerito la sconfitta elettorale. Gullo cita ricorsi sul risultato elettorale, richieste di riconteggio delle schede e un Consiglio comunale che, a suo dire, si sarebbe trasformato più volte “in aula di tribunale”.
Il sindaco chiude con un attacco diretto a chi, scrive, “i bilanci li sapeva fare tanto bene da lasciarli con la dichiarazione di pre-dissesto in Segreteria”, un riferimento alla precedente amministrazione. E ipotizza che l’opposizione si stia già preparando a un nuovo ricorso al TAR, come accaduto lo scorso anno.






