PNRR, la Sicilia è in ritardo: solo il 12,6% dei progetti conclusi. E alle Eolie si corre contro il tempo
Con la scadenza del 30 giugno che si avvicina, i dati del Servizio studi di Montecitorio fotografano un’Isola in affanno. L’87% dei cantieri è ancora aperto. A Lipari, però, il programma Isole Verdi avanza.
Con il conto alla rovescia già avviato verso la scadenza del 30 giugno 2026, i numeri del PNRR in Sicilia fanno riflettere — e preoccupare. L’ultimo rapporto sullo stato di avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, pubblicato dal Servizio studi di Camera e Senato e aggiornato all’1 marzo 2026, certifica che in Italia i progetti conclusi corrispondono a un valore economico che non raggiunge il 20% del finanziamento totale: circa 30,5 miliardi su quasi 154,8 miliardi disponibili.
Un quadro già difficile a livello nazionale, ma che in Sicilia diventa ancora più pesante.
L’Isola tra le peggiori in Italia
La Sicilia, all’1 marzo, ha concluso progetti pari ad appena il 12,6% delle risorse finanziarie disponibili, equivalenti a 1,6 miliardi di euro su un plafond di 12,7 miliardi. Un dato che colloca l’Isola tra le peggiori regioni d’Italia, sette punti percentuali sotto la media nazionale del 19,7%, superata in negativo soltanto da Liguria e Molise — regioni che però dispongono di finanziamenti di gran lunga inferiori.
Si tratta di dati elaborati dal Servizio studi della Camera e diffusi di recente, quando ormai mancano poche settimane alla scadenza fissata al 30 giugno.
Un piano nato per il Sud che fatica a decollare al Sud
Il paradosso è noto, ma i numeri lo rendono ancora più evidente. Il PNRR nasceva anche con una vocazione esplicita di coesione territoriale: il 40% delle risorse era riservato al Sud proprio per ridurre il divario storico con il resto del Paese. Ma se i fondi non vengono spesi e i progetti non vengono completati, quella promessa resta sulla carta.
Perché si è in ritardo?
Tra le cause principali c’è la dispersione tra i soggetti attuatori: in Sicilia agiscono oltre 5.794 enti, con una polverizzazione che ha un costo amministrativo enorme. Ogni progetto richiede un responsabile unico del procedimento, una stazione appaltante, un cronoprogramma aggiornato mensilmente e un sistema di rendicontazione. La capacità tecnica dei piccoli Comuni siciliani — molti con meno di cinque dipendenti nell’area tecnica — non è proporzionata al carico.
Siamo a meno di quattro mesi dalla scadenza operativa del 30 giugno 2026 e risulta ancora “in corso” l’87,2% dell’intero portafoglio siciliano.
Lipari e le Eolie: il Programma Isole Verdi avanza, ma il tempo stringe
Nel contesto difficile della Sicilia, il Comune di Lipari — unico ente delle Eolie con responsabilità diretta su sei isole minori — è tra i protagonisti del Programma PNRR Isole Verdi, uno dei piani più ambiziosi per le isole non interconnesse alla rete nazionale.
Il Programma dispone di una dotazione di 200 milioni di euro, finanziati dalla Missione 2 del PNRR (Rivoluzione verde e Transizione ecologica), ed è finalizzato a promuovere il miglioramento energetico e ambientale dei Comuni delle 19 Isole minori non interconnesse, attraverso efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti ed energia rinnovabile.
Cantieri avviati: scuole, edifici pubblici, energia e acqua
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, il Comune di Lipari ha impresso una accelerazione significativa nella consegna dei lavori su più fronti:
Scuole. Per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici comunali è stata programmata una spesa complessiva di 10.003.743,72 euro, di cui 9.677.585,78 euro per lavori già consegnati. Tra gli istituti già avviati figurano la S. Domenico Savio di Lipari, sede dell’Istituto Comprensivo Isole Eolie, e la S. Lucia. Restano da consegnare soltanto gli interventi nelle scuole di Vulcano e Alicudi, che completeranno l’intero piano di efficientamento scolastico.
Edifici pubblici. Sono stati consegnati i lavori di efficientamento energetico per l’edificio comunale che ospita gli uffici del Settore Tecnico e la biblioteca, l’ex sede del vecchio orologio civico: rifacimento della facciata, sostituzione degli infissi e altri interventi per un importo di 932.000 euro. Stessa procedura per il Palacongressi, dove sono partiti i lavori di rifacimento della facciata, sostituzione degli infissi e manutenzione degli impianti.
Energia rinnovabile. Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nell’isola di Lipari, per un importo di 3.458.884,74 euro, e quelli della rete elettrica per il sistema di accumulo e connessione alla rete di media tensione della produzione fotovoltaica a Monte S. Angelo e al serbatoio di Varesana, per 6.329.007,99 euro: quasi 10 milioni di euro destinati alla produzione e distribuzione di energia pulita.
Reti idriche. Consegnati anche i lavori per la realizzazione di nuovi impianti idrici, l’ammodernamento di quelli esistenti, e la messa in sicurezza degli impianti esistenti nell’isola di Stromboli, per 800.000 euro, con l’obiettivo di rifunzionalizzare e completare la rete idrica dell’isola.
Le isole minori nel quadro nazionale
Il ministro per le politiche di coesione e PNRR Tommaso Foti, intervenuto agli Stati Generali delle Isole Minori tenutisi proprio a Lipari, ha sottolineato che sulle isole minori sono concentrati 978 progetti con un impegno di spesa di 508 milioni di euro, di cui 446,5 milioni finanziati dal PNRR.
Numeri importanti, che però devono fare i conti con la stessa coperta corta che affligge il resto della Sicilia. Il lavoro avviato c’è e si vede. La sfida è chiuderlo in tempo.
Fonti: Servizio studi Camera e Senato – Rapporto PNRR al 1° marzo 2026 / NotiziarioEolie.it / Ministero dell’Ambiente – Programma Isole Verdi









