A Milazzo l’inizio del nuovo anno è segnato dalle preoccupazioni dei commercianti del centro storico, che tornano a chiedere un confronto con l’amministrazione comunale per affrontare una crisi ormai strutturale.
Le lamentele riguardano soprattutto il calo delle vendite e la difficoltà di competere con l’e‑commerce e con l’attrattiva crescente dei centri commerciali, che continuano a intercettare una parte significativa degli acquisti dei cittadini. I negozianti sperano che i saldi possano offrire una boccata d’ossigeno, ma invertire un trend nazionale appare complicato.
In questo scenario, l’unico settore che sembra resistere è quello della ristorazione, forte di una tradizione consolidata che continua a richiamare residenti e visitatori.
Dal Comune, però, arriva un messaggio meno allarmistico: secondo l’amministrazione, i dati non sarebbero così negativi come percepito dagli operatori, e la situazione meriterebbe una lettura più equilibrata. L’ente locale prova quindi a smorzare i toni, pur riconoscendo la necessità di un dialogo costante con le categorie produttive.
Il tema resta comunque centrale per il futuro del centro storico, che rischia di perdere vitalità se non si interviene con misure capaci di sostenere il commercio di prossimità. I negozianti chiedono strategie condivise, iniziative di rilancio e una maggiore attenzione alle dinamiche che stanno trasformando le abitudini dei consumatori. La discussione è aperta e il confronto tra amministrazione e operatori appare sempre più urgente per evitare che la crisi si trasformi in un declino irreversibile.









