Panarea, scoperto un maxi cratere sottomarino e nuovi camini idrotermali: l’area è più estesa di quanto si pensasse
PANAREA — A nord‑est dell’isola, a circa 1,5 km di distanza e tra 60 e 80 metri di profondità, i ricercatori dell’Ingv e della Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno individuato un cratere sottomarino di 100 × 60 metri con intensa attività di degassamento, insieme a nuovi camini idrotermali mai documentati prima. Una scoperta che amplia in modo significativo la mappa del sistema idrotermale di Panarea.
L’area, esplorata grazie ai rilievi Multibeam e alle indagini con ROV condotte nel luglio 2026, mostra morfologie complesse che rappresentano vere e proprie vie di risalita dei fluidi. I camini individuati ricordano quelli della celebre Smoking Land, scoperta nel 2015 vicino a Basiluzzo.
Nel cratere sono stati osservati estesi tappeti batterici, mentre attorno ai camini vive una ricca comunità bentonica con macroalghe verdi e colonie della gorgonia Eunicella singularis. La zona si colloca lungo la linea tettonica che collega Panarea a Basiluzzo, confermando la natura dinamica del complesso vulcanico.
Secondo i ricercatori, questa scoperta “impone di riconsiderare l’estensione del sistema idrotermale sottomarino” e apre nuove prospettive per il monitoraggio vulcanico, la valutazione dei rischi e lo studio della biodiversità in ambienti estremi, veri laboratori naturali per comprendere cambiamenti climatici e adattamenti degli organismi.






