La Sicilia affronta una nuova e intensa ondata di caldo, con temperature che nelle prossime ore potrebbero superare i 40 gradi nelle aree interne e raggiungere punte ancora più elevate entro giovedì 27 agosto.
Una situazione che, secondo il Codacons, non può più essere considerata un semplice fenomeno estivo, ma una vera e propria minaccia alla sicurezza collettiva.
A lanciare l’allarme è Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale dell’associazione, che chiede alla Regione Siciliana di valutare immediatamente la dichiarazione dello stato di emergenza e di attivare un piano straordinario per proteggere anziani, fragili, lavoratori e comparti produttivi.
Anziani e fragili: “Rafforzare subito il coordinamento sanitario”
La priorità riguarda le fasce più vulnerabili: anziani, bambini, persone con patologie croniche. Tanasi sollecita un coordinamento più stretto tra medici di famiglia, assistenza domiciliare, 118 e pronto soccorso, così da garantire interventi tempestivi nelle situazioni critiche.
Lavoratori esposti: “La salute viene prima della produttività”
Il Codacons richiama l’attenzione sulle categorie che operano all’aperto, dai cantieri ai campi agricoli. Con temperature eccezionali, sottolinea Tanasi, è indispensabile garantire protezione adeguata, rispetto delle misure di prevenzione e, quando necessario, rimodulazione degli orari di lavoro nelle fasce più calde.
Agricoltura e allevamenti sotto pressione
La combinazione di caldo estremo, siccità e rischio incendi sta mettendo in difficoltà le produzioni agricole e gli allevamenti. Il Codacons chiede alla Regione una ricognizione puntuale dei danni per avere un quadro aggiornato delle criticità che stanno colpendo le imprese.
Allarme acqua: riserve giù di 40,7 milioni di metri cubi
Il tema più delicato resta quello delle risorse idriche. Secondo un’elaborazione Codacons su dati dell’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia, tra il 1° giugno e il 1° luglio il volume invasato nelle dighe è diminuito di 40,7 milioni di metri cubi, pari al 6,7%. Un calo che impone una gestione ancora più attenta e preventiva dell’acqua, risorsa essenziale per famiglie, agricoltura e imprese.
Incendi: “Massima attenzione sul territorio”
Vegetazione secca, alte temperature e condizioni meteo sfavorevoli aumentano la vulnerabilità di molte aree. Per il Codacons è fondamentale potenziare prevenzione, avvistamento e capacità di intervento.
La proposta: una cabina di regia regionale sul caldo estremo
Per affrontare in modo unitario una situazione che coinvolge salute, lavoro, agricoltura, acqua e territorio, Tanasi propone l’istituzione di una cabina di regia regionale, con Protezione civile, assessorati competenti, Autorità di bacino, Comuni e strutture sanitarie.
“Anticipare le emergenze, non inseguirle”
Tanasi conclude con un appello diretto al Governo regionale: «Valutare subito lo stato di emergenza e attivare le procedure necessarie. Ma non possiamo aspettare una dichiarazione formale per cominciare ad agire. Servono immediatamente assistenza ai fragili, tutela dei lavoratori, attenzione all’agricoltura, gestione responsabile dell’acqua e massima prevenzione degli incendi. Davanti a fenomeni di questa intensità bisogna anticipare le emergenze, non inseguirle.»
Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons






