MILAZZO — L’iter per la realizzazione dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo (M.I.A.) compie un passo decisivo.
Nella giornata odierna La Sciara Holding LTD & Partners ha ufficialmente depositato tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria all’avvio formale dell’istruttoria, confermando la volontà di portare avanti un progetto che, nonostante scetticismi e ironie, continua a muoversi con determinazione.
A comunicarlo è il CEO Fabio Bertolotti, che definisce questo passaggio «un momento cruciale verso la concreta realizzazione dell’infrastruttura».
Un hub strategico per il Sud Italia
L’aeroporto, provvisoriamente intitolato a Giovanni Paolo II, dovrebbe sorgere nell’area compresa tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo i promotori, si tratterebbe di un’infrastruttura unica nel panorama meridionale: una pista da 4.000 metri, idonea ai grandi vettori intercontinentali, capace di colmare il vuoto infrastrutturale che penalizza il Sud Italia nei collegamenti a lungo raggio e nella logistica merci.
Oggi, infatti, mentre dal Centro Italia verso Nord operano 11-12 scali intercontinentali per 39 milioni di abitanti, il Mezzogiorno — quasi 20 milioni di residenti — non dispone di alcuna pista superiore ai 3.300 metri. Una disparità che, secondo Sciara Holding, l’aeroporto M.I.A. contribuirebbe a superare, diventando un catalizzatore per la produzione industriale e per l’internazionalizzazione del territorio.
Un investimento interamente privato
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la natura del finanziamento: il progetto, curato dal dott. Piero Benvenuto, non prevede l’utilizzo di fondi pubblici.
Ecco i numeri principali:
- Investimento minimo: € 1,2 miliardi per l’infrastruttura
- Impianto fotovoltaico: € 450 milioni
- Modello finanziario: Project Finance con diritto di prelazione
- Impatto occupazionale stimato: 80.000 – 120.000 posti di lavoro tra diretto e indotto a regime
Bertolotti sottolinea che tutte le procedure propedeutiche sono state completate e che il dialogo con le istituzioni proseguirà «verso l’obiettivo comune di un Rinascimento economico» per l’area peloritana.
Il Polo Multimodale “M.I.A.”: un sistema quadri-modale
Il progetto non si limita alla sola infrastruttura aeroportuale. L’idea è quella di creare un vero polo multimodale, integrato su quattro direttrici:
- Navale
- Aerea
- Ferroviaria
- Autostradale
Tra le strutture previste:
- Outlet da 210 negozi
- Centro congressi
- Hotel 5 stelle da almeno 400 camere
- Centro di simulazione di volo
- Polo manutentivo certificato (Part 145/146/147)
- Academy per personale di bordo e di terra
- Impianto fotovoltaico da almeno 400 MW/h per garantire autonomia energetica.
Una compagnia aerea con sede nel Messinese
In un ulteriore segnale di radicamento territoriale, Sciara Holding ha annunciato l’intenzione di costituire o acquisire una compagnia aerea che avrà sede legale e operativa nel Messinese entro il 2026. Una scelta che, nelle intenzioni dei promotori, rafforzerebbe la centralità del nuovo hub e la sua capacità di generare sviluppo locale.
Prospettive e prossimi passi
Con il deposito della documentazione, il progetto entra ora nella fase istruttoria formale. Saranno gli enti competenti a valutare la fattibilità tecnica, ambientale e amministrativa dell’opera.
Intanto, il dibattito pubblico resta acceso: tra entusiasmo, dubbi e attese, l’aeroporto intercontinentale continua a rappresentare uno dei dossier infrastrutturali più discussi e potenzialmente trasformativi per la Sicilia nord-orientale.









