Isole minori, il nodo dei costi blocca l’intesa Stato-Regione: Musolino attacca, Grasso rassicura sul 118
Dieci giorni. È da così tanto che la bozza di accordo mandata dal Ministero dei Trasporti giace sul tavolo della Regione Siciliana, in attesa di una firma che ancora non arriva. Il documento dovrebbe chiudere una volta per tutte un’anomalia che dura da anni: il trasporto marittimo verso le isole minori, Eolie comprese, resta formalmente in capo allo Stato invece che alla Regione, come avviene ovunque nel resto d’Italia.
A tenere tutto bloccato è una questione di soldi. Il carburante è aumentato, la Società di Navigazione Siciliana ha risposto alzando le tariffe del 18%, e la nuova convenzione dovrebbe farsi carico di quel rincaro. Il problema è chi paga: se la Regione firma così com’è, deve assorbire l’aumento con fondi propri. Altrimenti il conto finisce, come già successo ad agosto, sulle tasche di chi vive alle Eolie e di chi ci viaggia.
Non usa mezzi termini la senatrice Dafne Musolino – Messinese – (Italia Viva – Casa Riformista), intervenuta oggi durante le audizioni in commissione Insularità, dove sono stati sentiti la direttrice generale del Ministero dei Trasporti Patrizia Scarchilli e il vicepresidente della Navigazione Siciliana Vincenzo Franza. Secondo la senatrice, dietro l’immobilismo della Regione c’è una spiegazione tutt’altro che complicata: Palermo non vuole tirare fuori i fondi necessari a garantire lo stesso servizio di oggi, senza far pesare ulteriormente il conto sui siciliani. La Regione, dice, pretenderebbe che sia lo Stato a coprire l’aumento, salvo poi sentirsi rispondere che la materia è ormai di competenza regionale.
Musolino allarga il bersaglio anche oltre i traghetti. Il governo regionale, sostiene, da una parte rivendica i conti in ordine e un avanzo miliardario, dall’altra non riesce a garantire i servizi essenziali — trasporti, autostrade, acqua, rifiuti, sanità — lasciando la Sicilia sempre più indietro.
Sul fronte sanitario, intanto, arriva una notizia diversa. La deputata regionale Bernardette Grasso (Forza Italia) interviene sulla vicenda della gratuità degli aliscafi per gli operatori del 118 impegnati a Lipari e Salina, una battaglia che porta avanti da oltre un anno. Il beneficio, dice Grasso, esiste già: il provvedimento regionale che lo prevede è stato firmato ad agosto. A frenarne l’applicazione concreta alle biglietterie sarebbero problemi tecnici legati alla piattaforma informatica, non la mancanza di volontà politica. Un chiarimento che arriva dopo le proteste di chi, sul campo, ha continuato per mesi ad anticipare di tasca propria il costo dei collegamenti.
Due vicende diverse, un filo comune: chi lavora e chi vive alle Eolie si trova ancora una volta a fare i conti con la lentezza di decisioni prese altrove, a Palermo o a Roma, mentre l’urgenza — quella vera, quella di chi deve prendere un aliscafo per soccorrere qualcuno — resta sull’isola.






